Medici e dirigenti sanitari: ogni anno oltre 10 milioni di ore di straordinario “regalate” alle aziende e 5 milioni di giornate di ferie arretrate

Il sondaggio

Medici e dirigenti sanitari: ogni anno oltre 10 milioni di ore di straordinario “regalate” alle aziende e 5 milioni di giornate di ferie arretrate

di redazione

A maggio 2021 i medici e i dirigenti sanitari del Ssn hanno accumulato oltre 5 milioni di giornate di ferie arretrate e oltre 10 milioni di ore di straordinario per assicurare i servizi nonostante la cronica carenza di personale.

Sono questi i principali risultati del sondaggio Anaao Assomed a cui hanno risposto 2.290 tra medici e dirigenti del Ssn.

L’analisi finale della survey, scrive il sindacato in una nota, «offre lo spaccato di una situazione lavorativa e di un disagio già noto, ma che impatta sempre di più nella sfera sociale e privata del professionista».

Secondo l'Anaao Assomed «a fronte di un durissimo impegno quotidiano, si rischiano conseguenze fisiche e psicologiche a lungo termine, acuite ulteriormente dalla persistente mancanza di riposo. Conciliare vita privata e lavoro spesso è impossibile, a volte è difficile anche solo allontanarsi dall’ospedale a causa di turni sempre più lunghi e di reperibilità attive frequenti e di lunga durata. Anche le ferie vengono concesse più raramente e in periodi obbligati che non sempre permettono di goderle con la famiglia o con gli amici. Persino la pausa pranzo può diventare un’utopia così come fare sport o avere un hobby. Siamo sempre più stanchi, insoddisfatti e prigionieri di un lavoro che ci rende infelici».

Le proposte dell’anaao Assomed

I risultati del sondaggio, secondo il sindacato, «evidenziano e confermano le criticità dell’organizzazione del lavoro all’interno delle Aziende sanitarie legate prevalentemente alla carenza di organico denunciata dall’Anaao Assomed da almeno un decennio. Le condizioni in cui operano medici e dirigenti sanitari peggiorano rapidamente, basti pensare che nell’arco di un solo anno la percentuale di colleghi con il maggior numero di ore di straordinario è passata dal 20% del 2019 al 30% del 2020. Questo quadro rende assai poco appetibile il mercato del lavoro italiano e spinge soprattutto i giovani medici a cercare miglior fortuna all’estero».

L’Anaao Assomed chiede pertanto a Governo e Istituzioni «l’impegno concreto per garantire alla sanità pubblica la forza lavoro di cui ha bisogno e per scongiurare il rischio di un’altra pericolosa epidemia: la fuga dagli ospedali».

Gli strumenti, per il sindacato, ci sono. Vale a dire il contratto di lavoro dei medici e dirigenti sanitari «per costruire le regole condivise e i confini dell’organizzazione del lavoro»; assunzioni stabili, rimuovendo il limite al tetto di spesa per il personale del Ssn (-1,4% rispetto a quello del 2004) e i limiti della “legge Madia” per la stabilizzazione dei precari e la formazione dei fondi per la retribuzione accessoria; interventi economici per eliminare o almeno ridurre il differenziale dello stipendio tra i medici e dirigenti sanitari italiani ed europei che oggi arriva a 40 mila euro.