La mossa vincente di Big Tobacco. Con le sigarette al mentolo 10 milioni di americani hanno iniziato a fumare negli ultimi trent’anni

L’analisi

La mossa vincente di Big Tobacco. Con le sigarette al mentolo 10 milioni di americani hanno iniziato a fumare negli ultimi trent’anni

Diaboliche perché sembrano salutari come un collutorio e invece sono nocive come le altre. Le sigarette al mentolo non irritano neanche la gola per cui non viene voglia di smettere di fumare. Per la prima volta viene calcolato l’impatto sulla salute pubblica delle sigarette al sapore di menta

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Immagine: Oleg Dubyna, CC BY 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0>, via Wikimedia Commons
di redazione

Non irritano la gola, non lasciano una sensazione di amaro in bocca che alla lunga può disgustare, anzi sembrano salutari come prodotti per l’igiene dentale. È quasi come fumarsi un collutorio. Per questo diventa più difficile farne a meno. Le sigarette al mentolo hanno attirato negli ultimi trent’anni circa 10 milioni di americani, persone che probabilmente senza questi prodotti non avrebbero ceduto al vizio del fumo. È quanto emerge da un’analisi pubblicata su Tobacco Control che attribuisce alle sigarette al mentolo 378mila morti premature e un totale di 3 milioni di anni di vita persi tra 1980 e il 2018. 

Introdurre il sapore di menta nelle sigarette, bisogna ammetterlo, è stata un’idea di marketing vincente dal punto di vista dei produttori. La spezia per eccellenza associata alla salute della bocca, rinfrescante e digestiva compensa gli effetti poco gradevoli del tabacco, quegli aspetti del fumo che in alcuni casi potrebbero indurre i consumatori a smettere, come la gola irritata o il sapore sgradevole che resta in bocca. Tutto ciò non viene sperimentato dai fumatori di sigarette al mentolo che quindi sono meno invogliati a rinunciarvi. 

Dal 2009, grazie alla specifica normativa  Family Smoking Prevention and Tobacco Control Act, la Food and Drug Administration (FDA) ha il potere di proibire il commercio di sigarette al mentolo, una prerogativa che non è ancora mai stata esercitata. 

Ma finora mancavano dati specifici sui danni delle sigarette al mentolo. Nelle statistiche sui fumatori generalmente una sigaretta vale l’altra e quelle al mentolo sono finite nel conteggio totale. Gli autori di questo studio hanno invece voluto quantificare l’impatto delle sigarette al mentolo sulla popolazione di fumatori, calcolando a quante persone hanno fatto venire voglia di iniziare a fumare. I dati riguardano gli anni dal 1980 al 2018. 

Dai loro calcoli l’introduzione nel mercato delle sigarette al mentolo ha rallentato il calo del numero dei fumatori di 2,6 punti percentuali. Dall’analisi è anche emerso che le sigarette al mentolo sono state responsabili di 10,1 milioni di fumatori in più (266mila ogni anno), 3 milioni di anni cumulativi di vita persi e 378mila morti premature (9.900 ogni anno) tra il 1980 e il 2018.

Lo studio è stato condotto negli Stati Uniti e i risultati non possono essere applicati altrove, ma il sospetto che le sigarette al mentolo abbiano attirato persone che potenzialmente non avrebbero fumato resta valido universalmente. 

«I nostri risultati indicano che questi prodotti hanno avuto un impatto dannoso significativo sulla salute del pubblico e potrebbero continuare a rappresentare un rischio sostanziale per la salute», scrivono i ricercatori, aggiungendo che i danni colpiscono tutte le fasce d'età.