I papà sono sempre più vecchi. Primo figlio dopo i 31 anni

Cambiamenti

I papà sono sempre più vecchi. Primo figlio dopo i 31 anni

Negli Stati Uniti in soli quarant’anni l’età media è aumentata di 4 anni
redazione

Capelli bianchi e un neonato tra le braccia. È il ritratto sempre più frequente dei neo-papà americani emerso da uno studio della Stanford University School of Medicine, uno dei primi ad analizzare l’invecchiamento dei padri e non delle madri.  Oggi gli uomini diventano genitori in media tre o quattro anni più tardi rispetto a quarant’anni fa. 

La ricerca, pubblicata su Human Reproduction, ricostruisce i cambiamenti demografici degli ultimi quarant’anni negli States attraverso i dati di 169 milioni di nascite ricavati dal National Vital Statistics System, un programma sostenuto dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc). Dall’analisi del registro, che contiene informazioni su entrambi i genitori dei nuovi nati, emerge chiaramente il rinvio della paternità:  nel 1972 si diventava padri in media a 27 anni, nel 2015 a 31. La percentuale di papà ultraquarantenni è più che raddoppiata nel periodo preso in esame, passando dal 4 per cento del 1972 al 9 per cento nel 2015. Il dato statistico non sorprende più di tanto visto che per le donne accade lo stesso. 

«Credo sia importante prestare attenzione a questi cambiamenti e alle conseguenze che possono avere sulla società - ha dichiarato Michael Eisenberg, principale autore dello studio». 

Fare figli tardi significa farne di meno e aumentare il rischio che possano avere problemi di salute. L’età avanzata del genitore maschio aumenta le possibilità di alcune anoalie cromosomiche nella prole. 

Ma c’è anche un lato positivo: i genitori maturi hanno generalmente un lavoro stabile, una situazione economica favorevole e sono più coinvolti nella vita dei figli. Dall’indagine infatti emerge che i papà dai capelli grigi (tra i 35 e i 44 anni di età) passano più tempo con i figli e sono più presenti nella vita famigliare rispetto ai genitori più giovani. 

La tendenza a rimandare le gioie della paternità è stata osservata in tutte le comunità che popolano gli Usa. Il primato dei papà agé va alla  popolazione asiatica dove in media i padri hanno tra i 34 e i 36 anni. I più giovani sono gli afroamericani, gli ispanici e i nativi americani con un’età tra i 29 e i 30 anni. 

In crescita anche gli ultracinquantenni: nel 1972 erano lo 0,5 per cento della popolazione mentre nel 2015 sono arrivati all’1 per cento. 

La tendenza registrata negli Usa è comune a molti altri paesi industrializzati dove, uomini e donne, rimandano sempre di più il momento di avere un figlio.