La piaga dei medicinali contraffati. Ogni anno più di 150 mila bambini rischiano di morire di polmonite perché assumono antibiotici inefficaci

Il Rapporto

La piaga dei medicinali contraffati. Ogni anno più di 150 mila bambini rischiano di morire di polmonite perché assumono antibiotici inefficaci

Nei Paesi poveri 1 farmaco su 10 è contraffatto o scadente
redazione

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Dal 2013 l'Oms tiene il conto dei farmaci manipolati che arrivano nei Paesi a basso o medio reddito. Fino a oggi l'Oms ha ricevuto 1.500 rapporti con la segnalazione di medicine sospette. Per lo più si tratta di farmaci antimalarici o di antibiotici

Pericolosi tanto quanto le malattie che promettono di curare. È paradossale ma è così: un farmaco su 10 nei Paesi in via di sviluppo è scadente oppure contraffatto e la sua assunzione può mettere a rischio la salute dei singoli individui quanto quella di intere popolazioni. Il fenomeno, denunciato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, può avere consguenze gravi.

Quando la qualità dei medicinali viene meno possono accadere tre cose: la malattia non viene curata perché la terapia non fa il suo lavoro, il paziente ha reazioni avverse più gravi della patologia che lo aveva colpito e, nel caso di un antibiotico, il pricipio attivo contenuto a basse dosi non riesce a curare l'infezione, ma è capace di innsecare il fenomeno della resistenza. In questo caso il problema diventa globale perché le false medicine rischiano di rendere inefficaci anche quelle vere. E i batteri resistenti messi in circolo dagli antibiotici scadenti mettono a dura prova gli antibiotici prodotti secondo i regolari standard di qualità. È una tragedia per i singoli individui e per l'intera umanità.

«Le medicine scadenti o contraffatte - spiega Mariângela Simão, vicedirettore generale per l'accesso ai medicinali, vaccini e prodotti farmaceutici presso l'Oms - non solo hanno un tragico impatto sui singoli pazienti e sulle loro famiglie, ma rappresentano una minaccia per la resistenza antimicrobica, aumentando così la preoccupante tendenza delle medicine che stanno perdendo il proprio potere».

Ma è Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms, ad aver scelto l'esempio più eloquente per descrivere la gravità del fenomeno: «Immaginatevi una madre che ha rinunciato al cibo e ad altri bisogni primari per pagare i farmaci che possono curare suo figlio, ignara del fato che quei farmaci sono scadenti o contraffatti. E immaginatevi che questi farmaci provochino la morte del figlio. È inaccettabile». 

Dal 2013, grazie al Sistema di sorveglianza e monitoraggio globale per prodotti scadenti e contraffatti, l'Oms tiene il conto dei farmaci manipolati che arrivano nei Paesi a basso o medio reddito. Fino a oggi l'Oms ha ricevuto 1.500 rapporti con la segnalazione di medicine sospette. Per lo più si tratta di farmaci antimalarici o di antibiotici. La maggior parte delle denunce (42%) arriva dall'Africa, il 21 per cento dall'America e un altro 21 per cento dall'Europa. 

L'Oms ha decsio di affrontare di petto il fenomeno spedendo in 141 Paesi 550 esperti di procedure reolatorie per scovare i prodotti che non rispondono ai criteri di qualità previsti. Sono già arrivate segnalazioni di vario tipo, dai farmaci anti cancro ai contraccettivi. 

Ma l'impegno dell'Oms nella lotta alla contraffazione dei medicinali non finisce qui. Oltre al Rapporto della Global Surveillance and Monitoring System, l'Oms ha pubblicato i preoccupanti risultati di una review di 100 studi effettuati in 88 Paesi a basso e medio reddito su 48mila campioni di medicinali: nel 10,5 per cento di tutti prodotti c'è qualcosa che non va.

E, secondo ricercatori dell'Università dii Edinburgo, questa percentuale è responsabile di uno scenario agghiacciante: ogni anno dai 72mila ai 168mila bambini rischiano di morire di polmonite a causa degli antibiotici contraffatti. Dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine arrivano previsioni altrettanto drammatiche: gli antimalarici di cattiva qualità provocherebbero 116mila morti in più ogni anno. 

«La conclusione - dice Simão - è che questo è un problema globale. Ogni Paese dovrebbe valutare la portata del probelma all'interno dei propri confini». Per poi trovare le misure più adatte a contrasatre il fenomeno. È così che il Regno Unito, primo Paese al mondo, ha consentito la vendita del viagra senza ricetta medica: è un modo per dare un colpo al mercato nero dei farmaci contraffatti.