Quanto costa la malnutrizione in ospedale?

Quanto costa la malnutrizione in ospedale?

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Un quarto dei pazienti ricoverati in ospedali hanno problemi di malnutrizione. 

Oltre a conseguenze cliniche importanti, ciò ha un diretto impatto sul costo del ricovero e, complessivamente, sulla spesa sanitaria. 

Un esempio? «In ambito ospedaliero - spiega Tiziana Magnante, responsabile UOSD Nutrizione clinica ASL Rm1 PO San Filippo Neri in occasione del 3° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutrizione clinica e Metabolismo SINuC a Torino dal 6 all’8 giugno – l’incidenza delle complicanze infettive nel malnutrito è del 19,4%, mentre nel normonutrito è del 10,1%. Consideriamo che il costo di un’infezione ospedaliera va dai 9.000,00 ai 10.500,00 euro».

Tutto ciò ha un riflesso importante sui costi sanitari. «Riportando i dati del Presidio Ospedaliero San Filippo Neri – prosegue Magnante - la spesa complessiva per farmaci è stata nel 2017 di 5.579.000,00 euro contro quella di 50.940 euro per le sole miscele nutrizionali: lo 0,97%, con un impatto economico francamente trascurabile! Al contrario, trattare precocemente pazienti con rischio nutrizionale da moderato a severo con miscele nutrizionali specifiche e per una durata media di 6 giorni, porta un incremento di costi fissi di soli 240 euro per paziente, pari al 2,5% del costo ben più alto per il SSN di una complicanza infettiva evitata».

«A sostegno di questa visione – aggiunge Magnante - l’adozione nel 2017 di 2 item sui 17 previsti dal protocollo ERAS e cioè il trattamento nutrizionale preoperatorio per 6 giorni nei soggetti con rischio di malnutrizione da moderato a severo e somministrazione, la sera precedente fino a 2 ore prima dell’intervento, di una soluzione al 12.5% di maltodestrine ha portato alla diminuzione di 0,8 giornate di degenza per intervento. L’incremento di costo fisso è stato di 148 euro a fronte di un risparmio di 820 euro per paziente, pari all’80% del costo di una giornata di degenza che nel 2016 era di 1.024 euro».