Ritorna la polio in Papua Nuova Guinea: il primo caso dopo 18 anni

L’allarme

Ritorna la polio in Papua Nuova Guinea: il primo caso dopo 18 anni

Il Paese era stato riconosciuto ufficialmente “polio-free” nel 2000
redazione

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Un bambino di 6 anni è il primo caso di infezione da quando nel 2000 il Paese era stato dichiarato “polio free”. Ma l’Oms rassicura: il rischio di diffusione in altre aree è basso

Prima la debolezza agli arti inferiori, poi la paralisi irreversibile.  È il drammatico destino a cui è andato incontro tra lo scorso aprile e lo scorso maggio un bambino di sei anni proveniente dalla provincia di Morobe nella parte orientale della Papua Nuova Guinea che ha ricevuto una diagnosi allarmante: poliomielite. È il primo caso dopo 18 anni da quando il Paese era stato dichiarato libero dalla malattia. Lo ha annunciato l’Organizzazione Mondiale della Sanità che per ora riferisce di un unico caso, quello del bambino di sei anni colpito dal virus. 

I Centers for Disease Control and Prevention statunitensi hanno verificato la presenza del virus in due campioni di feci prelevati da due persone in salute, quel che basta per poter parlare di una vera e propria epidemia. 

«Siamo estremamente preoccupati per questo caso - afferma Pascoe Kase il ministro della Salute di Papua - La nostra priorità immediata è di rispondere e prevenire che l'infezione si diffonda».

I casi registrati in Papua Nuova Guinea rimettono in discussione il promettente scenario a cui ci eravamo abituati. Secondo le indagini dell’Oms il numero di casi di infezioni dal virus della polio nel mondo è crollato del 99 per cento dal 1988 a oggi. Si è passati da 350mila casi ai 22 riportati nel 2017 e agli 11 del 2018. Fino allo scorso marzo la poliomielite era considerata ancora endemica in solamente tre Paesi: Afghanistan, Nigeria e Pakistan con un numero totale di casi che si contavano sulle dite di due mani o poco più. 

All’eradicazione della polio nel mondo sono dedicate tutte le forze della Global Polio Eradication Initiative che con il suo Strategic Plan 2013-2018 ha individuato quattro obiettivi principali: identificare e interrompere la trasmissione dei poliovirus, rafforzare i sistemi di vaccinazione, introdurre il vaccino antipolio inattivato, e alla fine, sospendere l’uso del vaccino orale, certificare l' eradicazione e il contenimento di tutti i poliovirus selvaggi, affrontare le conseguenze della polio. 

Nel cammino verso l’eradicazione globale, il caso di Papua Nuova Guinea obbliga a fare un passo indietro. 

Il contagio è avvenuto in un’area del Paese, quella della provincia orientale di Morobe, dove c’è un basso tasso di vaccinazioni: solamente il 61 per cento dei bambini riceve le tre dosi raccomandate di immunizzazione. 

Le previsioni dell’Oms non sono comunque allarmanti. L’isolamento della regione e le campagne vaccinali in corso rendono il rischio di diffusione in altre aree piuttosto basso. 

In Papua Nuova Gunea non si registrava un caso di polio dal 1996. Dal 2000 il Paese era stato ufficialmente dichiarato polio free insieme all’intera regione del Pacifico occidentale. La polio è una malattia incurabile, colpisce principalmente bambini sotto i 5 anni di età e porta a una paralisi irreversibile. L’unica arma efficace contro la malattia è il vaccino.