SARS-CoV2 ormai parla inglese: 86,7% dei casi

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SARS-CoV2 ormai parla inglese: 86,7% dei casi

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Immagine: Photo: LA(Phot) Simmo Simpson/MOD, OGL v1.0 <http://NationalArchives.gov.uk/doc/open-government-licence/version/1/>, via Wikimedia Commons
di redazione

Al 18 marzo 2021 la prevalenza della cosiddetta “variante inglese” del virus Sars-CoV-2 in Italia era giunta ormai all'86,7%, con valori che tra le singole Regioni oscillavano tra il 63,3% e il 100%. Era 54% appena un mese prima, il 18 febbraio.

La stima viene dalla nuova indagine rapida condotta dall’Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler, che segue quelle diffuse nelle scorse settimane da cui era emersa una maggior trasmissibilità per la variante inglese del 37%.

In totale, hanno partecipato all’indagine le 21 Regioni e Province autonome e complessivamente 126 laboratori.

Molto distante la “variante brasiliana”, la cui prevalenza era del 4,0% (oscillante tra le Regioni tra lo zero e il 32%) al 18 marzo, simile a quella che aveva il 18 febbraio (4,3%). Ma mentre nell’indagine precedente questa variante era stata segnalata in Umbria, Toscana e Lazio, nell’indagine del 18 marzo lo è anche in Emilia-Romagna; in diminuzione nel numero totale in Umbria e in aumento, invece, nel Lazio.

Sempre al 18 marzo, le altre varianti monitorate restavano sotto lo 0,5%.