Le sfide da affrontare dopo il cancro e le domande a cui la ricerca deve rispondere

Il progetto

Le sfide da affrontare dopo il cancro e le domande a cui la ricerca deve rispondere

Sempre più pazienti sconfiggono la malattia o ci convivono. È il momento di concentrarsi sul "dopo"
redazione

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Finora la scienza si è concentrata in una sola direzione: allungare la vita dei pazienti. Pochi sforzi sono stati dedicati alla qualità di vita dei sopravvissuti. Ora c'è chi propone un programma di ricerca sull’impatto a lungo termine delle terapie

Cosa provoca la fatigue nelle persone che sopravvivono al cancro e come si può gestirla? Qual è l’impatto psicologico del tumore? Come si possono prevenire gli effetti collaterali a lungo termine delle terapie? Sono alcune delle domande a cui la ricerca finora non ha dato risposte esaustive ma che ora guideranno i lavori del nuovo progetto del National Cancer Research Institute (Ncri) del Regno Unito.

Presentata alla Ncri Cancer Conference 2018, l’iniziativa nasce per colmare una gigantesca lacuna della ricerca oncologica, giustamente impegnata ad allungare la vita dei pazienti, ma poco attenta alle conseguenze a lungo termine del cancro e delle terapie. 

Grazie ai progressi della medicina milioni di pazienti sopravvivono alla malattia ma spesso la loro qualità di vita viene compromessa dagli effetti collaterali dei trattamenti a cui sono stati sottoposti. Convinti che la  scienza non possa più trascurare questo aspetto, i ricercatori del Ncri hanno condotto una indagine durata due anni per individuare 10 domande prioritarie a cui dare risposta per aiutare i pazienti oncologici sopravvissuti alla malattia a vivere meglio. 

I 10 punti chiave che dovranno guidare la ricerca nei prossimi anni sono stati scelti tra 3.500 proposte provenienti da pazienti, assistenti e operatori sanitari e sociali. 

«Il fatto che milioni di persone vivano con e oltre il cancro è la testimonianza del successo della ricerca nel campo delle terapie e delle diagnosi - ha dichiarato  Feng Li of dell’Ncri in occasione della presentazione del progetto - Molte di queste persone però convivono con gli effetti collaterali del cancro e delle terapie e hanno una scarsa qualità di vita. Non ci sono abbastanza ricercatori impegnati su questi temi e ci sono pochi fondi attualmente destinati a questi lavori. È una gigantesca lacuna nella nostra conoscenza che può essere colmata solamente se individuiamo un punto di partenza». 

A far da guida ai ricercatori che si occuperanno degli effetti a lungo termine delle terapie oncologiche saranno le 10 domande chiave emerse dall’indagine dell’Ncri. Eccole di seguito:

1. Quali sono i migliori modelli per fornire assistenza oncologica a lungo termine, compresi screening, diagnosi e gestione degli effetti collaterali (ad esempio assistenza primaria e secondaria, associazioni volontarie, gestione in autonomia, coinvolgimento degli operatori sanitari, uso della tecnologia digitale, ecc.)?

2. Come si può garantire ai pazienti e a chi li assiste un’informazione accurata sulla diagnosi, la prognosi, gli effetti collaterali a lungo termine, gli effetti tardivi dei trattamenti? E in che nodo queste informazioni influenzano le loro scelte terapeutiche?

3. In che modo la cura può essere meglio coordinata per le persone che vivono con e oltre il cancro e che hanno esigenze complesse (con più di un problema di salute o seguiti da più specialisti)?

4. Cosa provoca la fatigue nelle persone che vivono con e oltre il cancro e quali sono i modi migliori per gestirla?

5. Quali sono gli impatti psicologici a breve e a lungo termine delle terapie antitumorali e quali sono i modi più efficaci di favorire il benessere psicologico dei pazienti e dei loro famigliari?

6. Come si possono prevenire, trattare o gestire gli effetti collaterali a breve e lungo termine o tardivi dei trattamenti?

7. Quali sono le basi biologiche degli effetti collaterali delle terapie e come una migliore conoscenza può contribuire a migliorarne la gestione? 

8. Quali sono i modi migliori per gestire il dolore persistente provocato dal cancro o dalle terapie?

9. Quali cambiamenti nello stile di vita possono aiutare il recupero, ristabilire la salute e migliorare la qualità di vita (per esempio dieta, esercizio, riduzione dello stress)

10. Come possiamo predire quali pazienti sperimenteranno gli effetti collaterali a lungo termine delle terapie? 

«È di importanza vitale investire soldi nelle ricerca basata su queste dieci priorità perché queste riflettono la realtà di chi vive con e oltre il cancro e sono state individuate dai pazienti e da ch ili assiste insieme agli operatori sanitari e sociali», ha commentato Ceinwen Giles mebro della Shine Cancer Support, l’associazione a sostegno dei giovani pazienti.