Sofferenza insopportabile. In Usa 1 suicidio su 10 causato dal dolore cronico

Lo studio

Sofferenza insopportabile. In Usa 1 suicidio su 10 causato dal dolore cronico

Una sofferenza fisica prolungata è un fattore di rischio per il suicidio. Un caso su 10 negli Usa potrebbe dipendere da dolori cronici, anche perché gli oppiacei assunti come antidolorifici possono aumentare il rischio di depressione. Lo studio su Annals of Internal Medicine

di redazione

Un suicidio su 10 negli Stati Uniti potrebbe avvenire a causa del dolore cronico. Lo suggerisce uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine che ha raccolto informazioni dal National Violent Death Reporting System, il database dei Centers for Disease and Control dedicato alle morti violente (omicidi e suicidi). I ricercatori hanno analizzato i dati provenienti da 18 Stati tra il 2003 e il 2014 estrapolando 123.181 casi di suicidio. Il 9 per cento delle schede personali riportava indicazioni sul dolore cronico che aveva afflitto il deceduto. Più della metà di queste persone ha scelto un’arma da fuoco per porre fine alla propria vita, mentre il 16,2 per cento dei suicidi associati al dolore cronico sono avvenuti per overdose di oppiacei.

Durante il periodo di osservazione il tasso di suicidi associato al dolore cronico è aumentato dal 7,4 per cento del 2003 al 10,2 per cento del 2014. Secondo i ricercatori non si tratta di un fenomeno sorprendente dato che nello stesso periodo di tempo è aumentato il numero di persone che convivono con sofferenze prolungate da cui non hanno sollievo. Mal di schiena, cancro, artrite sono le principali cause di dolore cronico. «I nostri risultati - scrivono gli autori dello studio - mettono in luce l’importanza del dolore per la qualità della vita e per la morte prematura e contribuiscono al crescente numero di prove che indicano che il dolore cronico può essere un importante fattore di rischio per il suicidio». 

Il ricorso agli analgesici oppioidi per calmare il dolore è assai frequente ma l’assunzione di queste sostanze può aumentare il rischio di depressione. 

«Gli oppioidi aumentano il rischio di depressione - ha dichiarato alla Reuters Paul Nestadt del dipartimento di psichiatria della Johns Hopkins School of Medicine di Baltimora - E la depressione è uno dei più alti fattori di rischio per il suicidio». 

I ricercatori ricordano anche che il dolore cronico è molto difficile da trattare. «Sia gli oppioidi che i Fans  sono piuttosto efficaci nel trattamento del dolore acuto - ha spiegato Michael L. Barnett, dell’ Harvard T.H. Chan School of Public Health - ma non del dolore cronico. Le persone spesso vogliono una pillola che risolva le cose, ma è dimostrato che la gestione completa del dolore è poco efficace». 

Lo studio possiede alcuni limiti. Il primo dei quali è la mancanza di informazioni su altri fattori di rischio che avrebbero potuto contribuire alla decisione di togliersi la vita. 

«Il dolore cronico è certamente un importante fattore di rischio - ha detto alla Reuters Ajay D. Wasan, professore di psichiatria al University of Pittsburgh Medical Center - ma non sappiamo quanto sia importante in confronto ad altri fattori di rischio. Inoltre, poiché il dolore cronico non è veramente ben codificato al momento del suicidio, potrebbe esserci una sottostima della percentuale di persone che hanno sofferto di dolore cronico. Sappiamo che il dolore cronico può essere una malattia mortale».