Sperimentazioni nuovi farmaci: anticancro al primo posto, sorprendono le malattie rare

Il rapporto

Sperimentazioni nuovi farmaci: anticancro al primo posto, sorprendono le malattie rare

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Le sperimentazioni in Italia restano per la maggior parte appannaggio delle aziende private, anche se non mancano le sperimentazioni no-profit che rappresentano un quarto del totale.
di redazione

Nel 2018 in Italia sono state condotte 666 sperimentazioni cliniche finalizzate alla verifica della sicurezza o dell’efficacia di un farmaco. Un dato in linea con quello degli anni precedenti e che conferma che l’Italia è tutt’altro che marginale nel panorama della ricerca clinica. L’Italia ha preso parte infatti al 22 per cento delle sperimentazioni realizzate in Europa.

Sono alcuni dei dati contenuti nel 18° Rapporto nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei medicinali in Italia reso disponibile oggi dall’Agenzia Italiana del Farmaco. 

Il rapporto fornisce un aggiornamento periodico sull’andamento delle sperimentazioni attive in Italia e sulle loro caratteristiche. 

Le aree 

Come succede ormai da anni è l’oncologia a fare la voce forte nel campo dei trial clinici: quasi il 40 per cento delle sperimentazioni hanno come oggetto un farmaco contro il cancro. Molto indietro, in seconda posizione, i farmaci per il sistema nervoso e più indietro quelli per il sistema ematico e linfatico. 

Sorprendente, se si osservano i dati sulle patologie oggetto di sperimentazione, è il dato sulle malattie rare. Una sperimentazione su tre (210, pari al 31,5% del totale) ha a oggetto un medicinale destinato al trattamento delle malattie rare.

I farmaci

Interessanti i dati riguardo al tipo di farmaci in sperimentazione. Per un po’ di tempo avevamo dato per superate le molecole chimiche a favore degli innovativi biologici. In realtà non è così. 

Più della metà dei farmaci in trial sono di sintesi chimica; risaltano i 31 trial (4,7%) che hanno ad oggetto una terapia avanzata (le cosiddette ATIMP, cioè Advanced therapy Investigational Medicinal Products). 

I pazienti

Per quel che concerne i pazienti arruolati nella sperimentazione, circa il 90 per cento dei trial coinvolgono sia maschi sia femmine. Il rimanente 10 per cento, è diviso equamente tra sperimentazioni che indagano prodotti per l’uno o l’altro sesso. 

Sebbene la gran parte delle sperimentazioni (più del 70%) coinvolge pazienti con più di 18 anni, non mancano quelle dedicate a specifici gruppi di età: i minori per esempio (11,4%) o gli anziani (2%).

Chi sperimenta

Le sperimentazioni in Italia restano per la maggior parte appannaggio delle aziende private, anche se non mancano le sperimentazioni no-profit che rappresentano un quarto del totale. 

La ricerca indipendente

Infine, un ultimo dato presente nel rapporto: quello relativo ai bandi Aifa sulla ricerca indipendente, finanziati con un quota del 5% delle spese promozionali sostenute annualmente dalle aziende farmaceutiche. Sono stati destinati a questo scopo oltre 7,6 milioni di euro; dei 428 progetti presentati 12 sono stati ammessi al finanziamento: 7 dedicati alle malattie rare, 1 alle malattie pediatriche, 2 alla medicina di genere, 2 alla resistenza agli antibiotici