Tubercolosi, in calo del 5% in Europa. Oms: obiettivo raggiunto solo a metà

Il Rapporto

Tubercolosi, in calo del 5% in Europa. Oms: obiettivo raggiunto solo a metà

redazione

Quella che sembra una buona notizia, lo è invece solamente a metà. I casi di tubercolosi in Europa sono sempre meno, ma il calo del 5 per cento l’anno dal 2002 è pari alla metà degli obiettivi fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. È quanto emerge dall’ultimo rapporto congiunto del Centro Europeo di Controllo delle Malattie (Ecdc) e Oms europeo pubblicato in occasione della Giornata Mondiale della Tubercolosi del prossimo 24 marzo. Il trend è incoraggiante, ha commentato Andrea Ammon direttore dell’Ecdc, ma alcuni gruppi non ne stanno ricavando benefici.

La totale sconfitta della tubercolosi è ancora lontana: il successo dei trattamenti nelle persone colpite da più infezioni (tubercolisi/Hiv) è ancora al di sotto della soglia dell’85 per cento fissata come target globale. 

La tubercolosi, precisano gli esperti, è la principale causa di morte nei sieropositivi. Nella regione europea dell’Oms tra il 2011 e il 2015 i casi di coinfezione sono cresciuti del 40%, arrivando a oltre 27mila di cui meno di un quinto trattati con antiretrovirali. È ancora troppo presto per cantare vittoria, avvertono gli autori del rapporto, la strada per combattere la tubercolosi deve passare anche per la diffusione sempre maggiore di forme resistenti.

 

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