In Usa aumentano i disturbi mentali tra bambini e adolescenti

L’allarme

In Usa aumentano i disturbi mentali tra bambini e adolescenti

Tra il 2007 e il 2016 si è registrato un incremento del 60% di visite al pronto soccorso per infortuni o malesseri riconducibili a disturbi mentali. Le richieste di aiuto riguardano soprattutto ragazzi tra i 15 e i 17 anni, prevalentemente femmine

di redazione

Sempre più ragazzi finiscono al pronto soccorso negli Stati Uniti per episodi di autolesionismo, disturbi dovuti al consumo di sostanze, atti violenti incontrollabili e dolori psicosomatici. I dati degli accessi ai dipartimenti di emergenza degli ospedali degli ultimi anni forniscono una preoccupante fotografia della salute mentale dell’infanzia e dell’adolescenza in America. Tra il 2007 e il 2016 le visite al pronto soccorso di bambini o ragazzi con disturbi mentali sono aumentate del 60 per cento. 

È quanto emerge da un’indagine condotta dai ricercatori del Nationwide Children's Hospital di Columbus, in Ohio, pubblicata su Pediatrics.

In particolare le visite per atti di autolesionismo sono quadruplicate nel periodo preso in esame e quelle per uso di sostanze sono aumentate del 159 per cento. 

Lo studio si è basato sui dati archiviati nel Nationwide Emergency Department Sample (NEDS), il database che conserva gli ingressi in ospedale dei pazienti. 

Il maggiore incremento delle visite al pronto soccorso per disturbi mentali si è registrato tra i ragazzi tra 15 e 17 anni. In generale, in tutti i gruppi di età, sono le femmine quelle che hanno aumentato di più le richieste di assistenza (79% vs 45%). L’unica eccezione è rappresentata dai disturbi dovuti al consumo di alcol: i casi di ragazzi e ragazze finiti al pronto soccorso per colpa degli alcolici sono diminuiti del 40 per cento. 

Mettendo a confronto lo scenario del 2007 con quello del 2016, si osserva un aumento del 117 per cento di disturbo ansioso, del 111 per cento di disturbo del controllo degli impulsi, del 40 per cento di comportamento da deficit di attenzione e del 44 per cento di disturbo dell’umore. 

Secondo i ricercatori i dati potrebbero essere sottostimati perché molti sintomi riferiti dai pazienti potrebbe essere difficili da diagnosticare come disturbi mentali.

«La depressione o l'ansia possono manifestarsi come mal di stomaco o dolori di pancia e questo sarebbe il principale sintomo a essere elencato.  Se nel corso della visita i pazienti non rivelassero agli operatori sanitari che si sentono veramente ansiosi o depressi, il disturbo mentale non verrebbe segnalato». ha dichiarato Charmaine Lo, a capo dello studio. 

Il timore dei ricercatori è che non tutte le strutture sul territorio abbiano la capacità rispondere in maniera adeguata ai bisogni di pazienti. Secondo una ricerca del 2013 (il National Pediatric Readiness Project) meno della metà dei dipartimenti di emergenza degli ospedali è dotato di reparti psichiatrici efficienti con un numero di posti di letto necessario a soddisfare le richieste. 

«I bambini vanno nel posto più vicino alla loro casa, ma spesso il pronto soccorso più vicino non è pronto a trattare i bambini con disturbi comportamentali e con problemi di salute mentale come può esserlo un ospedale pediatrico specializzato», afferma Lo. 

È vero che la maggior parte dell’incremento delle visite al pronto soccorso degli adolescenti con disturbi mentali si è registrato nelle aree metropolitane dove gli ospedali sono bene attrezzati, ma l’aumento c’è stato anche nelle strutture più piccole e meno preparate a fornire assistenza psichiatrica di qualità. 

Garantire lo stesso standard di cure a tutti i bambini deve essere una priorità delle politiche sanitarie, ha dichiarato Ashley Foster, del  Boston Children's Hospital in un editoriale di accompagnamento allo studio. 

«Chiaramente, sono necessarie soluzioni innovative a livello di sistemi per soddisfare meglio le esigenze dei bambini con emergenze di salute mentale, che sono tra le persone più vulnerabili di cui ci occupiamo», ha dichiarato Foster.