Gli audiolibri per insegnare parole nuove ai bambini in età prescolare

Così si impara prima

Gli audiolibri per insegnare parole nuove ai bambini in età prescolare

6023268510_3eec5becd8_k.jpg

Immagine: Philippe Put / Flickr (https://www.flickr.com/photos/ineedair/6023268510)
di redazione
I bambini con un vocabolario ricco in età prescolare avranno più facilità a leggere e a scrivere alle elementari. Il materiale audio insieme ai libri facilita l’apprendimento di nuovi termini. L’esperimento in 24 classi della materna negli Usa

Deluso, coraggioso, protetto, enorme. E poi: egoista, terrorizzato e preparato. 

Sono alcuni vocaboli che, insieme a tanti altri, non rientrano nel linguaggio comune dei bambini di 4 o 5 anni e talvolta anche di quelli più grandi. 

Ma c’è la possibilità di rimediare e arricchire il vocabolario dei più piccoli: un gruppo di ricercatori dell’Università del Missouri ha messo a punto infatti un programma di apprendimento dei nuovi termini destinato ai bambini in età pre-scolare basato sull’uso degli audiolibri. Il progetto si intitola Story Friends e consiste in una combinazione di interventi per accelerare la conoscenza di nuovi vocaboli in bambini di 4-5 anni a rischio di sviluppare difficoltà di apprendimento. 

Ai piccoli alunni della scuola dell'infanzia vengono proposti brevi racconti attraverso le immagini, le parole scritte e gli audio da ascoltare con le cuffie in cui sono ripetuti varie volte i termini meno usuali per quella fascia di età. 

«Se possiamo insegnare ai più piccoli parole più stimolanti, possiamo fornire loro le competenze linguistiche di cui avranno bisogno per essere pronti per la scuola», ha dichiarato Elizabeth Kelley docente presso la School of Health Professions dell’Università del Missouri, a capo del progetto. 

Il programma Story Friends, descritto sul Journal of Speech, Language and Hearing Research, è stato testato in 24 classi della scuola dell’infanzia del Missouri e della Florida. I bambini hanno seguito le storie raccontate nel libro mentre ascoltavano la registrazione audio. Alla fine del programma, avevano appreso nuovi vocaboli che prima non avevano mai sentito, oppure che avevano sentito pronunciare da altri senza però comprenderne il significato. 

«Sappiamo che le esperienze che gli studenti hanno nella fase iniziale della carriera scolastica possono influenzare notevolmente il loro rendimento futuro a scuola e la loro salute e benessere generale. Fornendo agli insegnanti strumenti che li aiutano a fornire un'istruzione efficace, possiamo aiutare i bambini ad acquisire le competenze linguistiche di cui hanno bisogno per avere successo a scuola e nella vita», ribadisce Kelly.

Secondo i ricercatori una buona padronanza del linguaggio da bambini è fortemente associata alle capacità di comprensione dei testi scritti e a una maggiore facilità nella scrittura e nella lettura. E, addirittura, a un maggior successo nella vita. 

Il programma Story Friends è indirizzato a bambini con scarse competenze linguistiche, ma una volta adottato dall’insegnante come strumento didattico tutta la classe ne trae beneficio. 

«Il nostro obiettivo principale è concentrarci sull'assistenza ai bambini con problemi di linguaggio, ma abbiamo scoperto che questa strategia può essere utilizzata con tutti i bambini in età prescolare. In futuro, il programma può essere utilizzato per aiutare i giovani studenti ad espandere le loro abilità linguistiche in generale, e gli studenti a rischio con un vocabolario limitato possono essere indirizzati a una formazione più specializzata e personalizzata con un sostegno aggiuntivo», commenta Kelly.

I ricercatori hanno ora intenzione di monitorare gli effetti a lungo termine del programma, valutandone i benefici nella scuola elementare e media.