In occasione della Giornata mondiale della tiroide del 25 maggio, una survey condotta da VediamociChiara, portale di informazione sulla salute femminile, restituisce un'istantanea fatta di timori diffusi, percezioni spesso distorte e un ricorso ancora insufficiente ai canali medici appropriati.
Il dato più eloquente riguarda la percezione soggettiva: il 78% delle donne intervistate dichiara di soffrire o di pensare di soffrire di un problema alla tiroide. Eppure solo il 21% riferisce esami con riscontro positivo, mentre il 62% non ha mai effettuato alcun accertamento. Un divario significativo, che segnala quanto il confine tra sintomo percepito e diagnosi reale resti spesso valicato dall'ansia più che dalla medicina.
Le preoccupazioni non mancano: l'84% teme una diagnosi, il 71% una terapia cronica. Tra i sintomi più associati alla tiroide figurano le variazioni di peso, indicate dal 69% delle partecipanti; la stanchezza citata dal 61%; tachicardia e palpitazioni, segnalate dal 38% e difficoltà di concentrazione dal 34%. Segnali possibili, ma non sempre specifici di una disfunzione tiroidea.
A complicare il quadro, alcune incertezze sul percorso diagnostico corretto: il 43% delle intervistate cita l'ecografia tra i primi esami da eseguire, quando invece il punto di partenza raccomandato è la valutazione della funzionalità tiroidea attraverso gli esami del sangue. Sul fronte dell'informazione, poi, il 33% cerca risposte online, una percentuale superiore a chi si rivolge al medico di medicina generale (28%) o all'endocrinologo (19%), quasi alla pari di amiche, familiari o colleghe.
«VediamociChiara nasce proprio con questo obiettivo: ascoltare le donne, intercettare i loro dubbi, capire quali informazioni cercano e quali paure accompagnano il loro rapporto con la salute» ricorda Maria Luisa Barbarulo, ideatrice del portale. «Le survey che realizziamo periodicamente sul nostro campione – prosegue – ci permettono di osservare da vicino bisogni, percezioni e comportamenti reali, spesso molto prima che arrivino nello studio del medico. Il nostro lavoro quotidiano, attraverso il portale, è trasformare questa attenzione in informazione utile, supportando le donne con contenuti dedicati, incontri dal vivo e specialisti che rispondono gratuitamente alle loro domande ogni giorno».
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