Preparare il kit di farmaci prima di partire per le vacanze (e non solo) è un passo importante, ma non basta. Essenziale è conservarli correttamente durante il viaggio e una volta arrivati a destinazione. Il caldo estivo, l'esposizione al sole, l'umidità e i lunghi spostamenti possono alterare alcuni farmaci e comprometterne l'efficacia, vanificando la precauzione di averli portati con sé.
Sono stati questi i temi al centro dell’incontro promosso mercoledì 24 giugno a Milano da Assosalute, l'Associazione nazionale farmaci di automedicazione, con il contributo di Michela Guiducci, medico di medicina generale e rappresentante della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), e di Carolina Carosio, farmacista territoriale.
I dati della survey Assosalute-Human Highway confermano che il kit di automedicazione è ormai una presenza abituale nelle valigie degli italiani: il 90% dichiara di portare con sé almeno un farmaco da banco. Le donne si confermano le più attente (92%), mentre quasi uno su tre personalizza il contenuto in base alla destinazione e alle caratteristiche del viaggio.
Scottature, colpi di sole e colpi di calore. Sono tra gli inconvenienti più comuni dell'estate. L'esposizione prolungata, combinata con l'umidità, può causare mal di testa, nausea, stanchezza e vertigini. Nei casi più gravi, il colpo di calore può alterare la temperatura corporea e lo stato di coscienza, richiedendo intervento medico immediato. La protezione solare va applicata prima dell'esposizione e rinnovata durante la giornata; cappelli e occhiali da sole sono indispensabili. Nel kit è utile includere creme emollienti, antisettici e antinfiammatori topici.
Disidratazione: il rischio silenzioso. Sete intensa, bocca secca, stanchezza, mal di testa e crampi muscolari sono i primi segnali. Bambini e anziani sono le categorie più vulnerabili, poiché percepiscono meno lo stimolo della sete. La prevenzione: bere regolarmente durante la giornata, limitando le bevande alcoliche.
Disturbi gastrointestinali. Orari diversi, pasti abbondanti e cibi nuovi possono causare nausea, acidità, diarrea o stitichezza. Nel kit trovano spazio antiacidi, procinetici, antidiarroici e fermenti lattici. Particolare attenzione va prestata alla conservazione dei cibi, soprattutto quelli a base di uova, a rischio salmonellosi. In presenza di febbre o sintomi persistenti è necessario rivolgersi al medico.
Punture di insetti e problemi della pelle. Repellenti, creme lenitive, antistaminici topici e disinfettanti sono gli alleati principali. Chi frequenta piscine o ambienti umidi deve prestare attenzione alle micosi cutanee e non interrompere eventuali terapie antimicotiche in corso, anche in assenza di sintomi.
Gambe pesanti e gonfie. Disturbo favorito da lunghi viaggi e alte temperature. Muoversi regolarmente, mantenersi idratati e ricorrere a farmaci capillaro-protettori aiuta a ridurre il problema. Gonfiore improvviso o associato a dolore richiede invece consulto medico.
Il kit va costruito su misura. Chi viaggia con bambini, anziani o persone in terapia continuativa ha esigenze diverse da chi affronta un viaggio avventura o una destinazione esotica. Prima di partire è utile controllare le scadenze dei farmaci e chiedere consiglio al farmacista per personalizzare il contenuto in base ai rischi specifici della vacanza.
La conservazione durante il viaggio. Caldo, sole e umidità possono compromettere l'efficacia dei medicinali. I farmaci non vanno mai lasciati in auto al sole né esposti a umidità eccessiva. In aereo è preferibile tenerli nel bagaglio a mano. Il foglio illustrativo riporta sempre le condizioni di conservazione da rispettare.
Inoltre, sempre meglio mettere in valigia anche antinfiammatori e antipiretici per far fronte a disturbi quali un rialzo febbrile, un mal di testa o un mal di gola che possono comparire in caso di bruschi sbalzi di temperatura, come può avvenire in aereo o nelle visite alle grandi città.
Prima della partenza è inoltre consigliabile controllare le date di scadenza di farmaci e prodotti che si intendono portare con sé e verificare che siano ancora conservati correttamente.
Le cinque regole d'oro di Assosalute: preparare il kit prima della partenza, proteggersi da sole e caldo, bere regolarmente, conservare correttamente i farmaci e rivolgersi a farmacisti e medici in caso di dubbi o sintomi persistenti. I farmaci di automedicazione si riconoscono dal bollino rosso con il simbolo del sorriso sulla confezione.
Assosalute ricorda infine che i farmaci di automedicazione sono facilmente riconoscibili dal bollino rosso sulla confezione. Si tratta di medicinali che possono essere acquistati senza ricetta medica e utilizzati autonomamente per la gestione di disturbi lievi e passeggeri, ma che richiedono comunque attenzione e consapevolezza.
