Il Parlamento europeo ha approvato giovedì 18 giugno una mozione di risoluzione sulla Direttiva europea sul trattamento delle acque reflue urbane (UWWTD) che chiede la sospensione immediata (Stop the Clock) del regime di Responsabilità estesa del produttore (EPR) e dell'obbligo di trattamento quaternario, oltre alla realizzazione entro il 2026 di una valutazione d'impatto indipendente con il coinvolgimento del Comitato per i medicinali per uso umano e dell'Agenzia europea dei edicinali (EMA).
«La decisione assunta oggi dal Parlamento europeo – sostiene Riccardo Zagaria, presidente dell'Associazione italiana delle aziende di farmaci equivalenti (Egualia) - riconosce la necessità di approfondire con rigore scientifico e con il coinvolgimento delle autorità sanitarie gli effetti della direttiva sulla disponibilità e sull'accessibilità dei medicinali. La transizione ambientale è un obiettivo che il settore farmaceutico condivide pienamente, ma deve essere perseguita attraverso misure proporzionate, basate su evidenze solide e compatibili con la continuità delle cure. È fondamentale individuare soluzioni che consentano di raggiungere gli obiettivi ambientali senza compromettere la disponibilità dei medicinali e la sostenibilità dei sistemi sanitari nazionali».
