L’Agenzia Italiana del Farmaco supporta con 7 milioni e 500mila euro la ricerca indipendente sul cancro

Il bando

L’Agenzia Italiana del Farmaco supporta con 7 milioni e 500mila euro la ricerca indipendente sul cancro

di redazione

Epatocarcinoma, tumore del polmone non a piccole cellule e carcinoma renale. Le tre sperimentazioni per questi tipi di tumore ricevono dall’Agenzia Italiana del Farmaco complessivamente 7 milioni e 500mila euro. Una iniziativa a sostegno della ricerca indipendente che è stata accolta con grande favore dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom).

«Questa iniziativa rappresenta un segnale di particolare attenzione delle Istituzioni per la ricerca clinica indipendente, che va sostenuta e incentivata. Il bando vuole supportare in particolare studi di sequenza terapeutica nell’epatocarcinoma, nel tumore del polmone non a piccole cellule e nel carcinoma renale. I risultati dei trial clinici randomizzati, condotti a fini registrativi, sono paragonabili a ‘istantanee’, che mettono a fuoco il singolo farmaco. Permettono cioè di definire l’efficacia e la sicurezza di una molecola, ma non forniscono sempre informazioni esaustive sul suo posizionamento nell’intero percorso di cura. Al paziente infatti, in seguito alla mancata efficacia di una terapia, deve essere proposta un’alternativa. Ecco perché servono studi di sequenza terapeutica», ha spiegato Saverio Cinieri, presidente Aiom. 

Gli studi registrativi infatti non consentono di ottimizzare l’uso di una terapia nella pratica clinica. In questo modo diventa difficile definire il posizionamento ottimale del farmaco nell’intero percorso terapeutico del paziente. «Il trattamento di alcune neoplasie, come l’epatocarcinoma, il tumore del polmone e il carcinoma renale, rappresenta un caso esemplare di come i limiti della ricerca si traducano in incertezze nella pratica clinica. È necessario riorganizzare i trial, creando protocolli adattativi, che si aggiornino con l’evoluzione degli scenari diagnostici e terapeutici e che guardino a ogni singolo snodo decisionale, rendendo esplicita ogni tappa del percorso di cura. In questo senso un ruolo decisivo può essere svolto dalla ricerca clinica indipendente ma oggi, in Italia, solo un quinto degli studi sulle nuove molecole è no profit». spiega Francesco Perrone, presidente eletto Aiom.

Il tetto massimo finanziabile per ciascun protocollo di studio sostenuto dal bando Aifa è pari a due milioni e cinquecentomila euro e la presentazione dei protocolli deve avvenire entro il 22 giugno 2023.