Alimentazione e prevenzione dei tumori:  nasce il Progetto Umberto di Fondazione Veronesi e IRCCS Neuromed  

Il progetto

Alimentazione e prevenzione dei tumori:  nasce il Progetto Umberto di Fondazione Veronesi e IRCCS Neuromed  

di redazione

Alimentazione sana, attività fisica, peso forma.  Sono i tre pilastri della prevenzione dei tumori capaci di ridurre fino al 30 per cento il rischio di ammalarsi. Per approfondire in particolare il ruolo della dieta nell’allontanare la probabilità di sviluppare un tumore la Fondazione Umberto Veronesi e IRCCS Neuromed di Pozzilli hanno sviluppato il Progetto UMBERTO (Verso Una rinnovata epideMiologia nutrizionale e Biologica pEr la salvaguaRdia della saluTe e la prevenziOne dei tumori). Il progetto si avvale di una piattaforma informatica, una biobanca e una banca dati per approfondire il rapporto tra alimentazione e tumori, con un focus particolare sulla dieta mediterranea, modello alimentare indiscusso di alimentazione sana ed equilibrata.

«Il progetto Umberto permetterà di osservare la dieta mediterranea da nuove angolazioni attraverso approcci integrati di epidemiologia. L’obiettivo è capire come alcune caratteristiche degli alimenti possano influenzare il nostro rischio a lungo termine di sviluppare un tumore, in particolare al seno, colon retto e prostata», ha spiegato Maria Benedetta Donati, direttore del Neuromed BioBanking Center di Pozzilli.

Il progetto UMBERTO verrà realizzato presso il Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’IRCCS Neuromed, diretto da Licia Iacoviello, con un impegno della durata di cinque anni e un investimento di 1.030.000 di euro da parte della Fondazione Umberto Veronesi, e sarà coordinato da Marialaura Bonaccio.

«Verranno anche studiati i determinanti biologici collegati alle abitudini alimentari che possono influenzare il rischio di sviluppare tumori e altre malattie, nello specifico: infiammazione, attivazione dell’emostasi mediata dall’infiammazione e metabolismo dell’insulina», aggiunge Licia Iacoviello, Direttore del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione di Neuromed e Professore di Igiene e Salute Pubblica all’Università dell’Insubria, Varese-Como.  

I tumori restano una delle malattie più diffuse e la seconda causa di morte in Italia, con circa 180mila vittime stimate per l’anno 2021 e 377mila nuove diagnosi. Si calcola che circa un quarto di queste ultime sarebbe prevenibile e che la giusta combinazione fra alimentazione sana, peso forma e attività fisica possa ridurre fino al 30 per cento il rischio di ammalarsi di tumore.  

«In Occidente un quarto dei decessi è dovuto a malattie tumorali. È uno scenario preoccupante, che richiede di investire risorse non solo per migliorare terapie e diagnosi, ma per prevenirne l’insorgenza. È urgente studiare e valorizzare il ruolo degli stili di vita nella prevenzione di queste patologie, soprattutto per quanto riguarda le abitudini alimentari»,  ha dichiarato Chiara Tonelli, presidente del Comitato Scientifico di Fondazione e Professoressa di Genetica presso l’Università degli Studi di Milano.