Oltre 10 mila medici mancanti negli ospedali, 35 mila posti letto tagliati nell'ultimo decennio, più di 5 milioni di giornate di ferie arretrate e mai godute, stipendi inferiori alla media europea, condizioni di lavoro insostenibili, aggressioni al personale in aumento e dimissioni volontarie che esplodono. È lungo il cahier de doléances squadernato dall'Anaao Assomed in un comunicato nel quale ricorda che il record di longevità celebrato dal Governo il 4 settembre non ha l'equivalente in stabilità né per il Servizio sanitario nazionale né per chi ci lavora.
«Chi resta in corsia fa i salti mortali ogni giorno – sostiene il segretario nazionale del sindacato, Pierino Di Silverio - tra reparti accorpati, turni massacranti e Pronto soccorso sotto assedio. I nostri colleghi rinunciano alle ferie, subiscono aggressioni verbali e fisiche, vanno in pensione appena possono o lasciano il pubblico per il privato o per l'estero. Non è più un'emergenza: è una fuga strutturale che il Paese non può permettersi».
In occasione di questo traguardo del Governo, il sindacato rilancia le proprie priorità: aumenti stipendiali reali, che recuperino il potere d'acquisto eroso dall'inflazione e rendano competitiva la retribuzione dei medici del Ssn rispetto al privato e ai colleghi europei; maggiore flessibilità organizzativa del lavoro, con modelli di turnazione sostenibili, part-time reale e strumenti che concilino vita professionale e vita privata, per rendere di nuovo attrattivo lavorare in ospedale; riorganizzazione strutturale della rete ospedaliera e territoriale, con un aggiornamento finalmente attuale dei fabbisogni di personale, il superamento del tetto di spesa fermo al 2004 e investimenti mirati sui reparti in maggiore sofferenza; sicurezza sul lavoro, con misure concrete ed efficaci contro le aggressioni a medici e operatori sanitari nei Pronto soccorso e nei Reparti; defiscalizzazione e aumento del lavoro ordinario, non solo di quello straordinario, per dare respiro reale alle buste paga dei professionisti del Ssn; contrattualizzazione degli specializzandi di area medica e non medica.
«Il Governo più longevo della storia repubblicana – conclude Di Silverio - ha davanti a sé un'occasione storica altrettanto rilevante: quella di scegliere se lasciare in eredità un Servizio sanitario nazionale più debole di come lo ha trovato o se usare la stabilità conquistata per fare finalmente le riforme che la sanità pubblica aspetta da troppi anni. I medici e i dirigenti sanitari italiani non chiedono privilegi, chiedono le condizioni minime per continuare a curare i cittadini. Noi siamo pronti alla sfida sicuramente difficile in questo contesto di crisi internazionale, fermamente decisi a fare la nostra parte»
Su argomenti simili
Negli ultimi quattro anni, il Servizio sanitario nazionale ha subito 18,8 miliardi di euro di «tagli invisibili». Nel frattempo è cresciuta la spesa sanitaria a carico dei cittadini e, per chi ha potuto, il ricorso a fondi sanitari e assicurazioni. Mentre continua a essere critica la situazione di medici e infermieri. Pochi, specie in alcune… Leggi tutto
Un taglio del 31 per cento dei posti letto in vent'anni e un quarto delle degenze bloccato da pazienti anziani o cronici che non hanno una struttura di continuità assistenziale a cui essere destinati. È la fotografia scattata dalla Società Italiana di Medicina Interna (Simi), nel proprio congresso tenutosi nei giorni scorsi a Rimini, per… Leggi tutto
Per la prima volta nell’ultimo decennio, nel 2025 le dimissioni volontarie dei medici dal Servizio sanitario nazionale (Ssn ) hanno superato i pensionamenti. È uno dei dati principali nell’analisi condotta da Anaao Assomed, il principale sindacato della dirigenza medica e sanitaria del Ssn, sulle dinamiche del personale medico ospedaliero tra… Leggi tutto
Il lavoro dietro il banco delle farmacie non è più - e forse non lo è mai stato - semplice logistica o attività commerciale. È attività sanitaria a tutti gli effetti. È il messaggio che è stato lanciato a Roma, al in un confronto promosso dall'Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma insieme alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università… Leggi tutto
Nel 2025 la spesa sanitaria pubblica italiana pro-capite si colloca al quindicesimo posto tra i 27 Paesi europei dell’area OCSE e in ultima posizione tra quelli del G7. La spesa sanitaria pubblica si attesta al 6,2% del Prodotto interno lordo (Pil), in calo rispetto al 6,3% del 2024 e nettamente inferiore alla media sia dell'OCSE sia dei Paesi… Leggi tutto
Il Maria Cecilia Hospital di Cotignola (Ravenna), struttura di Gvm Care & Research, entra nella rete degli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico). Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha firmato il 20 luglio il decreto di riconoscimento del carattere scientifico nell'area tematica "Cardiologia-Pneumologia",… Leggi tutto
La professione medica continua a essere percepita come una scelta di vita capace di garantire realizzazione personale, nonostante i sacrifici richiesti e le difficoltà che caratterizzano l'esercizio quotidiano della professione. È quanto emerge dal terzo Rapporto della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri… Leggi tutto
Di fronte a un bisogno di salute, il Servizio sanitario nazionale potrebbe non essere più percepito dai cittadini come il primo luogo naturale cui rivolgersi.
È questo il rischio principale segnalato dall'indagine che l'Istituto Piepoli ha realizzato per cento della Federazione nazionale degli ordini dei medici e degli odontoiatri… Leggi tutto
L'Istituto di Candiolo compie trenta anni anni e cambia nome in INOC (Istituto nazionale oncologico Candiolo), annunciando la nascita della nuova biobanca, che sarà la più grande d'Italia. Anche la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro, al suo quarantesimo anniversario, cambia denominazione in Fondazione Allegra Agnelli. Con un… Leggi tutto
L'industria farmaceutica italiana si conferma tra i principali motori della crescita economica nazionale e dell'innovazione sanitaria, con un export aumentato del 248% nell'ultimo decennio e un contributo pari al 33% all'obiettivo di 700 miliardi di euro di esportazioni fissato dal Governo entro il 2027. È quanto emerso dall'Assemblea 2026 di… Leggi tutto
La questione del Servizio sanitario nazionale non può più essere affrontata attraverso interventi frammentari o logiche emergenziali.
Con questa la premessa dal 26° Congresso nazionale dell’Anaao Assomed, il principale sindacato dei medici e dirigenti sanitari del Servizio sanitario nazionale, è partita una proposta di riforma del Ssn… Leggi tutto
Scegliere la laurea infermieristica significa, nella grande maggioranza dei casi, trovare lavoro in tempi rapidi e svolgere un'attività coerente con gli studi fatti. È quanto conferma il Rapporto AlmaLaurea, basato su dati relativi all'anno 2025, che fotografa una delle lauree a più alta efficacia occupazionale in Italia.
L'analisi si… Leggi tutto
Carriere bloccate, squilibrio tra Aziende sanitarie e professioniste e professionisti, impatto dell’intelligenza artificiale su un sistema ancora privo di nuove regole: tutti elementi che secondo l'Anaao, il principale sindacato dei medici ospedalieri del Ssn. fanno sì che il lavoro nella sanità pubblica stia diventando «sempre più difficile da… Leggi tutto
Nel dibattito sulla qualità delle cure odontoiatriche si parla spesso di tecnologie, innovazione, costi e accessibilità. Molto meno frequentemente si affronta un tema che rappresenta invece uno dei pilastri fondamentali del rapporto tra professionista e paziente: la tutela delle informazioni sanitarie e la continuità dell’assistenza nel tempo.… Leggi tutto
A oltre un anno dall'entrata in vigore del nuovo sistema europeo anticontraffazione dei farmaci, l'Italia procede ancora a rilento. La digitalizzazione della catena di approvvigionamento sanitario avanza in modo disomogeneo, con forti differenze tra strutture e significativi vuoti normativi ancora da colmare. È il quadro che emerge dal Report… Leggi tutto
I pediatri della Fimp apprezzano l'apertura verso le specialità mediche nelle Case di comunità avanzata dal ministro Schillaci, ma avvertono che «è importante» prevedere anche il coinvolgimento di specialisti con specifiche competenze pediatriche.
A dirlo è Antonio D’Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp).
… Leggi tuttoL'Unione europea dei medici di medicina generale e di famiglia (Uemo), organizzazione che riunisce le rappresentanze dei medici di famiglia di circa venticinque Paesi europei, scende in campo sul dibattito italiano relativo alle possibili trasformazioni del rapporto tra medicina generale e Servizio sanitario nazionale.
In un appello… Leggi tutto
Una riforma profonda della medicina generale per rendere operative le Case della Comunità e rafforzare la sanità territoriale, ma anche un fronte di tensione crescente con i medici di famiglia. È il doppio binario su cui si muove la bozza di decreto-legge presentata dal ministro della Salute Orazio Schillaci alla Conferenza delle Regioni e… Leggi tutto
