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Anaao: contratti vecchi di venti anni peggiorano il lavoro in sanità
Redazione
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Carriere bloccate, squilibrio tra Aziende sanitarie e professioniste e professionisti, impatto dell’intelligenza artificiale su un sistema ancora privo di nuove regole: tutti elementi che secondo l'Anaao, il principale sindacato dei medici ospedalieri del Ssn. fanno sì che il lavoro nella sanità pubblica stia diventando «sempre più difficile da sostenere dentro modelli organizzativi e contrattuali costruiti per una sanità che non esiste più. E sempre meno attrattivo per chi lo vive ogni giorno».

Dal 26° Congresso nazionale dell'Anaao Assomed (Roma, 16-20 giugno) arriva allora una proposta di revisione del lavoro medico e sanitario che punta a ripensare organizzazione, carriera, governance e ruolo dei professionisti nel Servizio sanitario nazionale.

Secondo il sindacato, i modelli contrattuali costruiti oltre vent’anni fa «non sono più sufficienti a rispondere ai cambiamenti che stanno attraversando la sanità pubblica. L’evoluzione tecnologica, la crescente complessità organizzativa, la carenza di professionisti, l’aumento dei carichi di lavoro e l’impatto dell’intelligenza artificiale stanno trasformando profondamente il lavoro sanitario».

Per l’Anaao Assomed, la crisi del Ssn non può essere affrontata esclusivamente aumentando risorse economiche, che sono «comunque insufficienti rispetto ai bisogni reali del sistema», ma occorre «una nuova idea di lavoro sanitario pubblico capace di restituire sostenibilità, attrattività e prospettiva professionale a chi ogni giorno garantisce il funzionamento degli ospedali e dei servizi sanitari». Serve allora un progetto «legislativo e contrattuale capace di riconoscere la specificità della dirigenza sanitaria rispetto al resto del pubblico impiego e di rafforzarne autonomia professionale, ruolo organizzativo e condizioni di lavoro».

Tra gli obiettivi indicati dall’Associazione ci sono maggiore conciliazione tra lavoro e vita familiare; percorsi di carriera più dinamici e meritocratici; miglioramento del clima lavorativo;rafforzamento della sicurezza clinica e lavorativa; introduzione di strumenti di welfare; valorizzazione economica coerente con il livello di responsabilità della professione.

Quanto all’organizzazione del lavoro e dell’orario in particolare, le proposte riguardano la tutela rispetto ai carichi di lavoro eccessivi; la ridefinizione delle guardie e delle pronte disponibilità; la valorizzazione delle attività formative e di tutoraggio; la possibilità di sviluppo regolato del lavoro agile per alcune attività compatibili con la sicurezza clinica.

Uno dei punti centrali indicati dal sindacato è il superamento dell’immobilità professionale: nel Ssn oggi un dirigente medico o sanitario può restare fermo anche venti anni nello stesso livello. Per questo Anaao Assomed propone un “ascensore professionale” fondato su progressioni dinamiche, valorizzazione delle competenze e criteri meritocratici reali.

La proposta, conclude l'Anaao Assomed, sarà uno degli «assi centrali» della trattativa sul contratto di lavoro 2025–2027 e del percorso di riforma che il sindacato intende promuovere nei prossimi anni, «con l’obiettivo di impedire che la crisi del lavoro sanitario si trasformi definitivamente nella crisi della sanità pubblica».

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