Le migliaia di specialisti in oftalmologia che operano nel Servizio sanitario nazionale sono in grave difficoltà e gli oltre 6 milioni gli italiani con patologie oculari sono costretti ad attendere mesi, se non anni, per una prima visita oculistica o per un intervento di cataratta. E questo accade, sebbene a macchia di leopardo, un po' ovunque sul territorio nazionale.
Molte le ragioni di questa situazione, tra cui il fatto che le cure oculistiche sono ritenute “elettive”, non salvavita, con la conseguente scarsa attenzione delle Istituzioni per questa specialità medica, talmente sottofinanziata da assorbire appena l’1% della spesa sanitaria pubblica. A peggiorare lo scenario, le continue riduzioni delle tariffe di rimborso delle prestazioni, riviste progressivamente al ribasso con conseguente allungamento delle liste d’attesa nel Servizio pubblico, impiego di vecchie terapie farmacologiche, meno costose rispetto a quelle innovative oggi disponibili, e obsolescenza di tecnologie, peraltro storicamente fiore all’occhiello dell’oculistica nazionale, non più all’avanguardia.
Da queste premesse nasce la “Carta della salute dell’occhio”, promossa dall'Associazione pazienti malattie oculari (Apmo) e realizzata nell’ambito della Campagna per la prevenzione e il trattamento dei disturbi e patologie oculari “La salute dei tuoi occhi non perderla di vista”, in collaborazione con l'Associazione italiana medici oculisti (Aimo) e la Società italiana di scienze oftalmologiche (Siso).
Il documento, presentato giovedì 28 novembre, fotografa l’attuale scenario assistenziale delle principali patologie degli occhi nel Paese, facendo emergere i progressi compiuti, ma anche le criticità di sistema, configurandosi come una Road Map dell’oculistica nel nostro Paese.
«Investire in oculistica significa investire in salute dei pazienti e in risparmio per il sistema sanitario» sostiene Francesco Bandello, presidente Apmo, direttore della Clinica oculistica dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. La Campagna, aggiunge, «ha lo scopo di sensibilizzare e informare i pazienti e le Istituzioni per mettere in atto strategie di prevenzione delle malattie oculari e garantire ai pazienti l’accesso ai percorsi di diagnosi e cura migliori».
Il 70-80% dei rapporti con il mondo esterno passa dagli occhi, senza contare che con l’invecchiamento le prestazioni di diagnosi e cura oculari sono destinate ad aumentare.
La “Carta della salute dell’occhio” tratteggia l’attuale realtà delle principali e più gravi patologie oculari (retinopatie e maculopatie, cataratta, occhio secco, glaucoma e miopia), con numeri e aggiornamenti su epidemiologia, prevenzione, fattori di rischio, diagnosi, trattamenti e novità dalla ricerca. La finalità è quella di offrire al cittadino e al decisore politico nazionale e regionale, una visione d’insieme sui vari temi e stimolare un dialogo costruttivo con le Istituzioni.
Il primo capitolo è incentrato sulle maculopatie e retinopatie, un gruppo eterogeneo di malattie che colpiscono la retina; comprende le due patologie più rilevanti per prevalenza e severità delle complicanze: la retinopatia diabetica e la degenerazione maculare legata all’età (Dmle). Secondo stime dell’Oms il numero di pazienti affetti da retinopatia diabetica in Europa aumenterà da 6,4 milioni nel 2019 a 8,6 milioni nel 2050. La degenerazione maculare legata all’età è la principale causa di cecità nei Paesi industrializzati e la terza nel mondo. Le persone con Dmle con più di 75 anni di età sono oltre il 30%, in Italia attualmente sono più di 800 mila le persone affette da qualche forma di Dmle.
Il secondo capitolo tratta della cataratta, malattia dovuta a una opacizzazione del cristallino, la lente che aiuta a mettere a fuoco le immagini sulla retina, con conseguente visione sfocata e offuscata. Si stima che il 60-70% delle persone sopra i 70 anni abbia una qualche forma di cataratta, percentuale che supera l’80% negli ultraottantenni.
La Carta si focalizza anche sulla malattia dell’occhio secco, il disturbo più frequente della superficie oculare, malattia multifattoriale in cui prevale l’alterazione del film lacrimale accompagnata da infiammazione, che colpisce dal 15 al 50% della popolazione adulta.
Altro capitolo è dedicato al glaucoma, la cui prevalenza in Europa è stimata attorno al 2%, con circa 72 milioni di pazienti destinati a raddoppiare nel 2040; è causato nella maggior parte dei casi da un aumento della pressione intraoculare.
Il quinto e ultimo capitolo della Carta tratta i difetti rifrattivi, comunissimi e caratterizzati da una non corretta messa a fuoco visiva. Tra questi anche la miopia: i miopi sono in costante aumento, raddoppiati negli ultimi vent’anni, raddoppieranno ancora nei prossimi venti.
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