Claudio Longo nuovo presidente e amministratore delegato di AstraZeneca Italia

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Claudio Longo nuovo presidente e amministratore delegato di AstraZeneca Italia

di redazione

Cambio al vertice di AstraZeneca Italia. Dopo una breve fase di transizione, Claudio Longo, già amministratore delegato dell'azienda dall’inizio di novembre, assumerà anche la carica di presidente del Consiglio di amministrazione nel corso del prossimo mese di gennaio. Succede a Lorenzo Wittum che ha guidato l’azienda negli ultimi cinque anni e riprenderà la propria carriera internazionale in AstraZeneca in un ruolo nelle Aree terapeutiche globali.

Dopo la laurea in Ingegneria elettromeccanica e il Master in General Management alla Vlerick Management School, Longo ha intrapreso la carriera internazionale lavorando in diversi settori industriali (biofarmaceutico, dei beni di largo consumo e chimico) in quattro continenti negli ultimi venti anni.

È entrato in AstraZeneca nel 2011 e ha ricoperto varie posizioni in Europa, Medio-Oriente e Asia maturando un’approfondita conoscenza del settore farmaceutico e della ricerca biomedica.

«Ho vissuto e lavorato per molti anni all’estero, ma ho sempre mantenuto un fortissimo legame con l’Italia dove ritrovo le mie origini» sottolinea Longo, aggiungendo che «il mio focus nei prossimi anni sarà quello di continuare il programma di sviluppo dell’azienda con un significativo piano di investimenti in ricerca e innovazione, pietre miliari dell’economia della conoscenza, che possono avere un impatto significativo per l’economia e la società nel suo complesso. La nostra ambizione è quella di generare valore per l’intero Sistema Paese, perché siamo convinti che l’Italia abbia ancora grandi potenzialità, e che il nostro settore possa continuare a essere un attore fondamentale».

In questa prospettiva AstraZeneca investirà 97 milioni di euro in R&D nel biennio 2023/2024, realizzando più di 200 studi clinici in collaborazione con oltre 300 centri di ricerca sparsi in tutta Italia.

«È importante rendere l’Italia più attrattiva per gli investimenti esteri – sostiene Longo - e l’industria farmaceutica rappresenta un’opportunità chiave. È un settore in cui la ricerca e sviluppo è condotta in forma di reciproca collaborazione insieme a Istituzioni, ospedali, università e strutture sanitarie. L’innovazione prodotta e trasferita dalle aziende farmaceutiche è parte integrante del processo di sviluppo del Paese – conclude - e AstraZeneca, che crede fortemente nel mercato italiano, è pronta a fare la sua parte».