Tecnologie e strumenti che consentono il monitoraggio, il trattamento e il controllo dei pazienti cronici da remoto per un valore di mercato fino a 1,5 milioni di euro.
È questo il primo contributo annunciato da MSD Italia alla lotta contro la pandemia da Coronavirus.
«Come ricordato dal presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro – sottolinea Nicoletta Luppi, presidente e amministratore delegato di MSD Italia – se vogliamo che la curva dei contagi scenda, dobbiamo fare in modo che le misure di distanziamento sociale funzionino anche grazie al supporto fondamentale che le nuove tecnologie di telemedicina e tecno-assistenza sono in grado di garantire grazie alla possibilità, per il paziente, di farsi curare da casa». Pertanto MSD Italia «manifesta la sua disponibilità a donare fino a 1,5 milioni di euro in valore di mercato per la fornitura di sistemi di telemonitoraggio domiciliare che consentano, da un lato, la gestione ottimale dei pazienti cronici da remoto e, dall’altro, di decongestionare le strutture sanitarie preposte al trattamento dei pazienti più critici».
La donazione nasce da una peculiarità del Gruppo MSD Italia, al cui interno opera la società Vree Health, azienda leader nella progettazione, sviluppo e commercializzazione di servizi innovativi e soluzioni di Connected Health per migliorare la qualità di vita e la salute dei pazienti. Le piattaforme, le app e i kit di telemonitoraggio con device certificati consentono soluzioni di Disease Management in grado di assistere il paziente cronico e supportare il medico nel monitoraggio costante dello stato di salute e nella migliore gestione delle condizioni cliniche.
MSD Italia «ha deciso di rispondere alla call for action del Governo - spiega Luppi – con un atto di responsabilità sociale che è nel Dna della nostra azienda. Vogliamo offrire un contributo distintivo e coerente con le richieste del nostro Governo e annunceremo presto i primi soggetti istituzionali beneficiari della nostra donazione».
Il contributo che MSD Italia intende offrire, comunque, non si esaurisce con questa donazione, «che rappresenta solo il primo sprint di una “maratona di donazioni” – preannuncia infine Luppi - per testimoniare la vicinanza della nostra azienda al Sistema Paese in questa grave situazione di emergenza sanitaria, sociale ed economica».
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