“È solo un aborto, fanne subito un altro", “Ah, fate PMA? E di chi è colpa: tua o sua?”. Frasi buttate lì senza pensare alle conseguenze che possono avere su chi le ascolta, su chi sta cercando di avere un figlio e non riesce a realizzare il proprio desiderio. Ci si sforza di passarci sopra perché “la gente non sa quello che dice”. Ma quando sono i medici a pronunciarsi, a consegnare la diagnosi di infertilità senza mostrare empatia, senza preoccuparsi di trovare le parole giuste, quelle e che facciano meno male, senza comprendere lo stata d’animo di una donna che vuole diventare madre o di una coppia che spera nella genitorialità, dimenticarsi di quanto ascoltato è molto più difficile.
Ecco perché IVI, leader mondiale in medicina riproduttiva sta cercando di ridefinire il modo in cui l’infertilità viene comunicata, rappresentata, raccontata. In collaborazione con l’associazione Strada Per Un Sogno e il movimento Oneofmany di Loredana Vanini, e grazie alle testimonianze di donne e uomini che hanno scelto di condividere le proprie esperienze, IVI ha realizzato un manifesto per cambiare il “Linguaggio della Fertilità”, con un importante obiettivo: promuovere un linguaggio più empatico, inclusivo e rispettoso, che possa riflettere adeguatamente la complessità delle sfide affrontate da chi vive l'infertilità.
«Nonostante dal 2009 sia ufficialmente riconosciuta come una malattia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), oggi l’infertilità viene ancora descritta attraverso un linguaggio poco empatico, inappropriato, che a volte può persino risultare aggressivo. Di conseguenza, coloro che cercano una cura e ricorrono alla medicina della riproduzione per avere un figlio possono sentirsi giudicati, colpevolizzati o incompresi nel loro percorso verso la genitorialità. Per questo, è importante demistificare, rompere i tabù, evitare eufemismi. È essenziale che il linguaggio della fertilità sia equo e adeguato, evitando qualsiasi sfumatura di aggressività o mancanza di delicatezza. Vogliamo migliorare la conversazione sull'infertilità nei nostri ambienti personali e anche medici», ha dichiarato Daniela Galliano medico chirurgo, specializzata in Ginecologia, Ostetricia e Medicina della Riproduzione, Responsabile del Centro PMA di IVI Roma.
Sul sito ivitalia.it è possibile scaricare un manifesto, una guida, un vademecum per tutti coloro che come IVI, Oneofmany, Strada per il Sogno, Martina, si rendono conto che è necessario un cambiamento di rotta per sensibilizzare il mondo intero su un argomento spinoso, delicato e per qualcuno fonte di grande dolore.
Il manifesto, condiviso a livello mondiale, si pone l’obiettivo di:
- cambiare il linguaggio utilizzato per diagnosticare e descrivere l’infertilità, da parte dei professionisti sanitari, dei media e della società;
- sensibilizzare sul potere delle parole, diffondendo consapevolezza riguardo le espressioni che possono ferire chi affronta l’infertilità e quelle che invece esprimono vicinanza ed empatia;
- dare voce alle testimonianze di coloro che hanno vissuto in prima persona gli effetti di un linguaggio severo e poco sensibile in relazione alla fertilità.
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