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Ecco chi ha vinto i 180 mila euro della terza edizione di BioUpper
Redazione
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Anant, PATCH e Quickly Pro. Sono questi i team vincitori della terza edizione di BioUpper, che si è conclusa giovedì 17 gennaio. Il programma, promosso da Novartis e Fondazione Cariplo con la partecipazione di IBM e la collaborazione di Cariplo Factory, supporta i giovani talenti che vogliono creare una startup nelle scienze della vita.

Quest’anno, i team premiati hanno ricevuto un voucher da 180 mila euro in servizi ciascuno, da investire nello sviluppo della loro idea. A valutarli è stata una giuria costituita da esponenti di primo piano del mondo istituzionale, scientifico, accademico italiano e della startup community.

Il progetto di Anant parte dall’idea di un device pensato per analizzare la pelle e prevenire i tumori cutanei, e utilizza l’intelligenza artificiale per dialogare con il paziente e il suo dermatologo. PATCH ha ideato un chatbot, basato sull’intelligenza artificiale, un vero e proprio assistente personale del paziente, che migliora efficienza e accuratezza dei test clinici e la comunicazione con il proprio medico. Infine, Quickly Pro ha progettato un dispositivo indossabile, collegato a una app, che guida la deambulazione del paziente e facilita il lavoro dei fisioterapisti.

«Questa terza edizione di BioUpper ha confermato che in Italia abbiamo le competenze, la creatività e il tessuto industriale adatto per dare vita a progetti innovativi nel campo delle scienze della vita, un settore strategico che cresce, crea lavoro e incide sensibilmente sulla ricchezza del Paese» commenta Pasquale Frega, Country President di Novartis Italia e amministratore delegato di Novartis Farma.

Dal canto suo, Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo, assicura che «la qualità dei progetti giunti in finale testimonia che si deve continuare a credere e a investire nella ricerca e nell’innovazione che parte dall’Italia ed è capace di arrivare lontano, nel mondo».

Infine, «l’esperienza di BioUpper ci ha confermato l’alto livello di competenza e innovazione tecnologica delle startup italiane. Questa secondo noi è la strada da perseguire» conclude Enrico Cereda, presidente e amministratore delegato di IBM Italia.

La terza edizione di BioUpper ha raccolto 210 candidature da tutta Italia, registrando un incremento del 39,1% rispetto alla precedente edizione.

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