Giocare d’anticipo sui bisogni di salute, rafforzando la prevenzione e la capacità di risposta sul territorio. È il contributo dei farmacisti alle principali sfide del Servizio sanitario nazionale, al centro della Giornata mondiale del farmacista, quest’anno dedicata al tema “Empowering pharmacists for healthier futures” (“Rafforzare i farmacisti per futuri più sani”).
«Giocare d’anticipo significa prenderci cura di chi oggi ha bisogno di assistenza – sottolinea Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) - ma anche investire sulla salute di domani, a partire dai più giovani, promuovendo prevenzione, corretti stili di vita e uso consapevole dei farmaci. Se vogliamo garantire la sostenibilità del Servizio sanitario – prosegue - dobbiamo intervenire il più possibile prima che le malattie insorgano o diventino più difficili da curare. È su questa visione che la Federazione ha scommesso vent’anni fa, accompagnando un’evoluzione della professione che oggi vede prevenzione, servizi di prossimità e presa in carico come parte integrante del contributo dei farmacisti al Ssn».
Per Mandelli, guardare al futuro della professione vuol dire non soltanto rafforzare il ruolo del farmacista nella tutela della salute dei cittadini, ma anche creare le condizioni per valorizzarne appieno il contributo: «Meno burocrazia, maggiore integrazione nella rete assistenziale, competenze adeguate ad affrontare le nuove funzioni professionali e a stare al passo con la trasformazione digitale della sanità. Una sfida che per la Federazione passa dalla formazione continua e da un’attenzione particolare alle nuove generazioni di farmacisti».
Centrale è, inoltre, la collaborazione tra i professionisti della salute: «La complessità dei nuovi bisogni non si affronta da soli. Farmacisti, medici, infermieri e gli altri professionisti sanitari devono lavorare sempre più in rete, in un sistema orientato alla prevenzione e alla gestione delle cronicità. Far crescere questa integrazione significa migliorare la qualità dell’assistenza e utilizzare meglio le risorse disponibili».
A nome di tutto il Comitato centrale della Fofi, in occasione della Giornata mondiale, Mandelli ringrazia i colleghi «che ogni giorno, sul territorio, negli ospedali, nelle Istituzioni, nella ricerca e nell’industria, mettono professionalità e dedizione al servizio della salute delle persone». Un «patrimonio di valori e competenze che abbiamo il compito di custodire e trasmettere alle nuove generazioni, creando le condizioni perché possano continuare a essere protagoniste della sanità del Paese. Prevenzione, prossimità, integrazione e competenze, sostenute dalla formazione – conclude il presidente della Fofi - sono le parole chiave su cui costruire il futuro della nostra professione e la sostenibilità del Servizio sanitario».
