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La partnership
Fondazione Menarini e Federazione mondiale di cardiologia insieme per formare i leader del futuro
Redazione
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Prende il via da Fiesole la partnership tra Fondazione Menarini e World Heart Federation (WHF), in occasione dell’incontro Emerging Leaders 2025 di WHF, alla quale hanno partecipato tanti giovani provenienti da tutte le parti del mondo e una faculty d’eccezione. Obiettivo di cinque giorni di intensi lavori è stata la formazione della prossima generazione di leader nella lotta alle malattie cardiovascolari, con un occhio di riguardo alle nuove tecnologie, incluso l’uso dell'Intelligenza artificiale.

«Il programma Emerging Leaders è un fiore all'occhiello della nostra missione di ridurre l’impatto delle malattie cardiovascolari a livello globale» ricorda Jagat Narula, presidente di WHF. «Mi congratulo con i giovani selezionati per questo corso: rappresentano il futuro della leadership della salute cardiovascolare, grandi menti animate da una grande passione e dall’impegno a migliorare la vita delle persone attraverso la scienza».

L'intelligenza artificiale (AI) ha il potenziale per rivoluzionare la prevenzione, la diagnosi e la gestione delle malattie cardiovascolari anche e specialmente nei contesti a basso reddito, dove i sistemi sanitari affrontano carenze croniche di personale, disuguaglianze nell'erogazione delle cure e infrastrutture diagnostiche limitate. Dalle analisi dell'elettrocardiogramma potenziate dall'AI alle app di mobile health ai modelli predittivi a livello di popolazione, l'applicazione strategica della tecnologia può facilitare l’identificazione precoce e la personalizzazione delle cure, migliorare la gestione del paziente e i processi decisionali clinici su larga scala.

Fondazione Menarini, spiega il presidente, Stefano Del Prato, «dà il via con questo primo evento a una collaborazione con WHF all’insegna di obiettivi condivisi e per noi prioritari: fornire elementi di conoscenza alle nuove generazioni, con la certezza che tra di loro ci sono i leader del futuro e offrendo loro l’opportunità di attivare collaborazioni, costruire networking e avvicinarsi alle nuove soluzioni tecnologiche, un leitmotiv della gestione delle malattie e della salute per gli anni a venire».

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