Ne soffrono sei milioni di persone al mondo e un individio su 1.200 può esserne colpito. Eppure le immunodeficienze primitive (Idp) sono spesso non riconosciute. A sottolinearlo sono gli specialisti della Società italiana allergologia asma e immunologia clinica (Siaaic) che nella Settimana mondiale dedicata a queste patologie, appena conclusasi, ha fornito alcuni numeri indicativi: dal 70 al 90% degli individui che ne sono affetti non hanno ancora una diagnosi, a causa della mancanza di conoscenze, mentre gli operatori sanitari curano le infezioni frequenti come forme ricorrenti.
Le Idp sono un gruppo di oltre 250 patologie che compaiono quando il sistema immunitario presenta dei deficit a livello della sua stessa funzione e si può manifestare attraverso infezioni frequenti, di cui a volte non si riconosce la causa. Così queste manifestazioni si ripresentano, talvolta indebolendo o danneggiando alcuni organi e provocando disabilità o addirittura causando il decesso.
Per questo, dicono gli esperti, è fondamentale la diagnosi precoce che insieme a un adeguato trattamento può migliorare le condizioni di salute dei pazienti, consentendo loro di vivere una vita piena e gratificante, evitando disabilità, controlli non necessari e talvolta molto lunghi nel tempo.
Uno degli aspetti importanti da considerare riguarda i 10 segnali di attenzione che possono far sospettare l'eventuale presenza di una immunodeficienza primitiva. Ecco i segnali forniti in occasione della World Primary Immunodeficiency week da Immunodeficiency Canada.
Per i bambini e ragazzi fino a 18 anni
- Quattro o più infezioni dell'orecchio nel corso di un anno
- Due o più gravi infezioni ai seni nasali in un anno, in assenza di patologie allergiche
- Due o più mesi di trattamento con antibiotico con scarsi risultati
- Due o più polmoniti in un anno
- Il bambino non riesce ad aumentare di peso o a crescere normalmente
- Ascessi ricorrenti e profondi alla cute o agli organi
- Persistenti afte nella bocca o infezioni fungine sulla pelle
- Necessità di ricorrere agli antibiotici per via endovenosa per combattere le infezioni
- Due o più infezioni profonde inclusa sepsi
- Storia familiare di immunodeficienza primitiva
Per gli adulti
- Due o più infezioni dell'orecchio nel corso di un anno
- Due o più gravi infezioni ai seni nasali in un anno, in assenza di patologie allergiche
- Una polmonite all'anno, per più di un anno
- Diarrea cronica con perdita di peso
- Infezioni virali ricorrenti (raffreddore, herpes, verruche, condilomi)
- Frequente necessità di ricorrere ad antibiotici per via endovenosa per combattere l'infezione
- Ricorrenti e profondi ascessi alla cute o ad altri organi
- Necessità di ricorrere agli antibiotici per via endovenosa per combattere le infezioni
- Persistenti afte, infezioni fungine sulla pelle o su altri organi
- Storia familiare di immunodeficienza primitiva
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