Al Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria è arrivato il robot da Vinci. È stato installato nel nuovo reparto di chirurgia robotica e opererà sotto la guida di un chirurgo in carne e ossa seduto alla console posta all’interno della sala operatoria. Si tratta dell’ultima evoluzione della chirurgia mininvasiva, successiva alla laparoscopia, che garantisce vantaggi non da poco, eliminando il tremore fisiologico o i movimenti involontari degli umani e permettendo una reale visione tridimensionale del campo operatorio, con ingrandimento fino a 10 volte.
Facilità di accesso in punti difficili e precisione del gesto chirurgico sono le caratteristiche che rendono la macchina superiore all’uomo. Ma non solo: l’utilizzo della chirurgia robotica da Vinci consente di ridurre il dolore post-operatorio e i rischi di infezione, i tempi di degenza e recupero dei pazienti, nonché l’impatto estetico delle incisioni.
Con l’arrivo in Calabria del robot prodotto da Intuitive Surgical Inc. e distribuito in Italia da ab medica, salgono a 83 i da Vinci installati in tutto il territorio nazionale (con un incremento del 70% dal 2010), oltre 3.500 nel mondo. In Italia, nel 2015 si sono effettuati più di 13.200 interventi con il robot da Vinci, con un incremento del 20 per cento rispetto al 2014. Dal 1999 i pazienti operati in Italia con il da Vinci sono oltre 70 mila. I chirurghi che lo utilizzano sono circa 400, assistiti da 3.500 tra anestesisti, strumentisti e infermieri.
