Inquinamento e salute dei polmoni: Milano ospita l’ERS Congress 2023

Il Congresso  

Inquinamento e salute dei polmoni: Milano ospita l’ERS Congress 2023

Libreria - 7 di 43.jpeg

Immagine: © Healthdesk
di redazione
Si parla delle conseguenze dell’inquinamento sulla salute ma anche dei possibili rimedi per limitare i danni. Ma l’obiettivo è anche politico: sensibilizzare l’opinione pubblica per spingere le istituzioni ad adottare provvedimenti concreti, direttiva europa sulla qualità dell’aria in primis

Due anni di vita. Sono quelli che si guadagnerebbero se i livelli limite di inquinamento atmosferico nelle città europee fossero conformi alle linee guida sulla qualità dell’aria dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. 

I danni dell’inquinamento sulla salute sono noti e sono allarmanti. Ricordarli è doveroso per invitare a prendere provvedimenti urgenti. Ma i benefici che si avrebbero da un miglioramento della qualità dell’aria forse fanno venire voglia di agire ancora prima. Sono scelte comunicative: metterla al positivo dicendo che se si fa qualcosa le cose andranno meglio piuttosto che dire se non si fa nulla le cose andranno peggio, dire se non si fa nulla. 

E nel corso del congresso della European Respiratory Society (Milano dal 9 al 13 settembre 2023) verranno presentati molti studi del primo tipo, ossia che dimostrano, dati alla mano, i benefici delle politiche di riduzione dell’inquinamento. Per esempio accanto a studi sull’impatto dell’inquinamento sulle donne in gravidanza e sulla possibilità che i nascituri, crescendo, sviluppino un rischio più elevato di asma e di malattie polmonari croniche ostruttive (BPCO), nonché un sistema immunitario più fragili, verranno presentati dati interessanti su come la presenza di verde nelle città non solo sia in grado di contrastare l’inquinamento, ma anche di ridurre l’insorgenza di malattie respiratorie nei bambini durante la fase di crescita. 

«L’inquinamento, il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile dovrebbero essere punti prioritari nell’agenda di tutti. Abbiamo scelto di mettere questi argomenti sotto i riflettori del congresso ERS di quest'anno per aumentare l'interesse per le questioni ambientali in Italia e in Europa, non solo per la comunità scientifica ma anche per i cittadini», dichiara  Marisa Bonsignore, presidente del Congresso ERS.

Ma i relatori del Congresso non intendono limitarsi alla rassegna della letteratura scientifica, il loro obiettivo è anche politico: sensibilizzando l’opinione pubblica, coinvolgendo i decisori e presentando ricerche, studi e dati si intende raccogliere sostegno per le riforme che promuovono l’aria pulita, con particolare attenzione alla Direttiva europea sulla qualità dell’aria che sarà votata al Parlamento Europeo nei prossimi giorni (il 13 settembre), e sostenere pienamente le linee guida sui valori limite indicati dall’OMS in materia di aria pulita, proposta adottata dalla Commissione parlamentare europea per l’ambiente a giugno 2020. 

Immagine: © HealthDesk

«Dovremmo tutti preoccuparci dell’aria che respiriamo e lavorare insieme per cambiare le nostre abitudini, ma anche sostenere i nostri politici che promuovono politiche per proteggere la salute dei polmoniIl costo dell’inazione è immenso: ogni anno l’Europa deve far fronte a perdite per miliardi di euro dovute ai costi sanitari e alle assenze dal lavoro per malattie legate all’inquinamento atmosferico. Le linee guida dell’OMS sulla qualità dell’aria dovrebbero dunque essere lo standard verso il quale lavorare tutti», ha dichiarato Barbara Hoffman, ERS Advocacy Chair, University of Dusseldorf.

Gli studi presentati a Milano indagano la correlazione tra l’insorgenza di patologie respiratorie e polmonari e l’ambiente in cui i bambini crescono, lo stile di vita, l’allattamento al seno e il fumo di sigaretta, con l’obiettivo di comprendere i meccanismi che legano l’inquinamento dell’aria alla salute dei polmoni. Ma anche una panoramica sulle sfide che le malattie polmonari rappresentano, i nuovi approcci diagnostici e terapeutici e le prospettive future. Alcuni soggetti sono più sensibili di altri e l’obiettivo è quello di stimolare una riflessione su cosa è possibile fare, coinvolgendo istituzioni, stakeholder e popolazione, per ridurre tutti questi fattori che incidono sulla salute polmonare dei cittadini.