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L'indagine
L'impatto nascosto delle cure veterinarie
Redazione
Corpo

Individuazione di problemi di salute nascosti e segnali di dolore; protezione della sicurezza della filiera alimentare; programmi di sorveglianza per limitare la diffusione delle malattie.

Sono questi tre degli aspetti più importanti ma anche meno riconosciuti della pratica veterinaria, rilevati da un'indagine globale condotta da Boehringer Ingelheim. I dati, diffusi martedì 26 maggio, si riferiscono alle risposte di 1.046 professionisti veterinari di 51 Paesi.

«Ogni giorno i medici veterinari svolgono un lavoro silenzioso ma essenziale: proteggono la salute e il benessere degli animali, garantiscono la sicurezza degli alimenti e contribuiscono alla prevenzione e al controllo delle malattie che possono avere un impatto anche sull’uomo» sottolinea Gaetano Penocchio, presidente della Federazione nazionale ordini veterinari italiani (Fnovi). «Gran parte di questo impegno resta invisibile agli occhi del pubblico – prosegue - proprio perché la prevenzione efficace spesso non fa notizia. Questa indagine contribuisce a riportare l’attenzione sul valore strategico della professione veterinaria all’interno dell’approccio One Health, evidenziando il ruolo fondamentale dei medici veterinari nella tutela della salute collettiva e della società».

Tra i veterinari intervistati e specializzati per specie animale, gli aspetti meno riconosciuti includono l’individuazione di problemi di salute nascosti e del dolore (tra l’87% dei veterinari per animali da compagnia e il 60% dei veterinari equini), nonché la sicurezza della filiera alimentare e la sorveglianza delle malattie (indicati rispettivamente dal 65% e 62% di veterinari d’allevamento).

«Il contributo della medicina veterinaria si esprime ogni giorno non solo nella tutela della salute e del benessere animale – interviene Karin Ramot, Head of Boehringer Ingelheim Animal Health Italia - ma anche nella prevenzione dei rischi sanitari, nella sicurezza delle filiere alimentari e nel monitoraggio delle malattie che possono avere un impatto sull’uomo. In un contesto sempre più interconnesso, il veterinario rappresenta un presidio chiave di equilibrio tra salute animale, umana e ambientale. Rendere più evidente questo suo contributo significa rafforzare una cultura della prevenzione – conclude - e promuovere una consapevolezza più ampia del suo ruolo strategico all’interno dell’approccio One Health, a beneficio dell’intera collettività».

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