“Non vedo l’ora”: Ail in campo per sostenere la lotta ai tumori del sangue

La campagna

“Non vedo l’ora”: Ail in campo per sostenere la lotta ai tumori del sangue

di redazione

Partecipare alla riunione di condominio, fare i compiti di matematica con i figli alla sera, cercare parcheggio… È possibile che ci siano persone che non vedono l’ora di vivere momenti come questi? Sì, perché la leucemia ti toglie la vita quotidiana, ti fa sentire la mancanza dei momenti semplici e belli e persino dei meno belli, delle piccole seccature quotidiane.

La diagnosi di un tumore del sangue stravolge la quotidianità dei pazienti e dei loro cari, ci si ritrova a dover affrontare un lungo, complesso percorso terapeutico, spesso anche lontano da casa.

Tutto ciò che fino a poco prima era normale, ripetitivo e dato per scontato viene a mancare di colpo e non si vede l’ora di riaverlo. 

La nuova campagna dell'Ail, l'Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, “Non vedo l’ora”, firmata da Gibbo&Lori con Paolo Lentini, pone dunque l’attenzione sul vissuto emotivo dei pazienti ematologici.

Lo spot, in onda dal 21 gennaio sulle principali reti televisive nazionali e piattaforme online, narra il percorso affrontato dai pazienti e dai loro familiari e rappresenta l’impegno concreto dell’Associazione che contribuisce a ridare loro la vita di tutti i giorni. «Lo spot traduce in modo assai efficace come Ail sostiene le necessità dei pazienti, in tutta Italia, attraverso i servizi socio-sanitari che mette in campo per restituire il più possibile un ritorno alla normalità. Cerchiamo di alleviare le paure e i bisogni dei malati con l’obiettivo di sensibilizzare costantemente anche le istituzioni a non lasciarli soli», sostiene Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail.

Realizzata in collaborazione con la sezione Ail di Milano, la campagna è stata girata con il regista Tobia Passigato. In un'ala dismessa dell'ospedale Niguarda di Milano è stata ricavata una camera sterile con un vetro per dividere i due protagonisti. Parte delle scene sono state girate senza vetro per non rendere troppo evidente il riflesso.