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Sieog, Simp e Sin
Nuove linee di indirizzo per le cure palliative perinatali
Redazione
Corpo

La Giornata nazionale del sollievo del 31 maggio richiama ogni anno l'attenzione sul diritto di ogni persona a ricevere cure orientate ad alleviare la sofferenza e migliorare la qualità della vita nelle condizioni di maggiore fragilità. Quest'anno, in occasione della ricorrenza, la Sieog (Società italiana di ecografia ostetrica e ginecologica e metodologie biofisiche), la Simp (Società italiana di medicina perinatale) e la Sin (Società italiana di neonatologia) rivolgono l'attenzione alla sofferenza dei genitori che, nel corso della gravidanza, ricevono una diagnosi prenatale di patologia fetale grave o a prognosi infausta.

Si tratta di situazioni cliniche ad elevato impatto emotivo e in questo contesto si inseriscono le Cure palliative perinatali (Cppn) dedicate ai feti e ai neonati con patologie inguaribili e al supporto delle loro famiglie.

Le Cppn prevedono una presa in carico precoce, già a partire dalla diagnosi prenatale, mediante un'équipe multidisciplinare che consente di accompagnare la famiglia lungo tutto il percorso della gravidanza e nel periodo postnatale, assicurando continuità di cura, prevenzione del dolore e sostegno emotivo.

In Italia la tutela del diritto alle cure palliative e alla terapia del dolore è sancita dalla legge 38 del 2010. Tuttavia, l'applicazione delle cure palliative alla fase perinatale ha richiesto tempi più lunghi, necessitando di formazione specifica e di una cultura dedicata tra i professionisti sanitari. A colmare questo vuoto intervengono ora le tre Società scientifiche, che hanno elaborato le Linee di indirizzo per l'applicazione delle cure palliative perinatali nelle cosiddette “life-limiting conditions”.

Il documento fornisce un orientamento pratico ai professionisti sanitari per affrontare con consapevolezza, rigore scientifico ed empatia una tematica ancora poco definita nel percorso nascita. Innanzitutto, definisce e classifica le “life-limiting conditions” in epoca prenatale, ribadendo la necessità di un approccio multidisciplinare e integrato. Stabilisce i criteri di eleggibilità alle Cure palliative perinatali e fornisce indicazioni sulla comunicazione della diagnosi, il counseling multidisciplinare e il supporto decisionale in merito alle possibili opzioni assistenziali. Descrive poi il percorso assistenziale nelle sue due fasi, prenatale e postnatale, sottolineando l'importanza di evitare trattamenti sproporzionati, garantire un supporto psicologico precoce e assicurare che ogni scelta della donna o della coppia sia rispettata e accompagnata da un percorso coerente.

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