Nuovo direttore generale per l’Agenzia del Farmaco. È Nicola Magrini

La nomina

Nuovo direttore generale per l’Agenzia del Farmaco. È Nicola Magrini

di redazione
È tra i maggiori esperti di valutazione dei farmaci, sviluppo delle linee guida e politiche farmaceutiche. Dal 2014 è segretario del comitato per i farmaci di base dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nicola Magrini è il nuovo direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco. 

A dare l’annuncio, su Twitter, il ministro della Salute Roberto Speranza. 

«Ho nominato, con ok di tutte le Regioni, Nicola Magrini direttore generale di Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco. Dal 2014 è segretario del comitato sui farmaci essenziali all’Oms. Torna in Italia per servire il nostro Paese. Il nostro SSN merita il meglio», ha scritto il ministro. 

Piena sintonia sul nome di Magrini da parte delle Regioni. 

«Grande soddisfazione per la nomina di Nicola Magrini alla guida dell’Aifa», ha dichiarato Sergio Venturi, presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità. «Si tratta di un grande esperto, riconosciuto a livello internazionale, che porterà tutta la sua esperienza nell’incarico di nuovo Direttore generale dell'Agenzia del farmaco. Voglio anche ricordare il legame di ricercatore con la regione Emilia-Romagna e il contributo al caso Avastin-Lucentis, garantendo sempre un lavoro all’insegna dell’uso corretto delle risorse pubbliche, a maggior ragione quando sono destinate alla salute», ha aggiunto. 

Magrini è tra i maggiori esperti in Italia di valutazione dei farmaci, sviluppo delle linee guida e politiche farmaceutiche. Laurea in Medicina all’Università di Bologna e una specializzazione in Farmacologia Clinica all’Università di Milano, ha iniziato la sua attività di ricerca all’Università di Bologna e all’Istituto Mario Negri. 

Ha fondato e diretto il CeVEAS (Centro per la Valutazione della Efficacia della Assistenza Sanitaria) dell’Azienda USL di Modena, struttura dedicata alla valutazione critica dei farmaci e al trasferimento delle informazioni a medici, decisori e cittadini.

È stato anche tra i membri fondatori del Cochrane Center italiano. 

Dal 2014 è segretario del comitato per i farmaci di base dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

Numerose gli attestati di stima al nuovo dg Aifa.  

I medici. «La sua ventennale esperienza professionale nella valutazione dei farmaci, lo sviluppo delle linee guida e le politiche farmaceutiche sarà guida preziosa per una politica del farmaco fondata sulle migliori evidenze scientifiche e garanzia per un'appropriatezza, efficienza e sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale che appoggino sulle ragioni della scienza e della clinica e non su quelle del risparmio economico», ha affermato il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli. 

«Anche a Magrini rinnoviamo l'appello, già lanciato al presidente Mantoan, di aprire un Tavolo sulla prescrizione che coinvolga i medici, quei professionisti che ne hanno la responsabilità e la competenza Chiediamo anzi che i medici siano coinvolti in tutti i processi decisionali sul farmaco, sedendo da titolari ai Tavoli dell’Aifa».

I farmacisti. «La sua lunga esperienza in ambito nazionale e internazionale sarà preziosa per proseguire e sviluppare l’attività dell’Agenzia, che è chiamata ad affrontare la spinta sempre più forte dell’innovazione farmacologica e la sfida costante della sostenibilità delle cure. I farmacisti italiani gli offrono fin d'ora la massima collaborazione e gli fanno i migliori auguri di buon lavoro», ha detto il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani Andrea Mandelli.

Le aziende. «Sono certo che Magrini, grazie alla sua prestigiosa esperienza professionale, potrà affrontare con rinnovata determinazione le numerose attività dell’Agenzia per l’accesso alle terapie, la sostenibilità della Sanità e la valorizzazione del sistema industriale del Paese», ha affermato in una nota il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi.

«Le imprese del farmaco continueranno da parte loro a impegnarsi, a investire nel Paese in Ricerca, Innovazione e Produzione, a offrire sempre nuove risposte terapeutiche e a contribuire alla crescita dell’economia e dell’occupazione. In questa logica sono disponibili per la definizione, nel rispetto dei ruoli, di una nuova governance che possa garantire l’equilibro tra sostenibilità e innovazione. Sono anche sicuro che il neo Direttore proseguirà il dialogo costruttivo positivamente avviato con l’industria farmaceutica. Più che mai ora, in un mondo in veloce evoluzione, è infatti importante un’azione sinergica di istituzioni, imprese, pazienti, medici e tutti gli altri attori della salute».