La Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm) e l'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) hanno elaborato un documento congiunto dedicato alla richiesta dell'esame diagnostico per immagini e alla successiva refertazione radiologica.
L'obiettivo è favorire una comunicazione più efficace tra i professionisti coinvolti, promuovere un uso appropriato dell'imaging diagnostico e migliorare la qualità e l'omogeneità dell'assistenza oncologica sul territorio nazionale. Il documento è stato recentemente pubblicato sul Sistema nazionale linee guida dell'Istituto superiore di sanità.
Come spiega Nicola Silvestris, segretario nazionale Aiom, ta tomografia computerizzata è tra gli esami più diffusi in ambito oncologico e viene impiegata nella gestione di numerosi tumori, tra cui quelli al seno, al polmone, al colon-retto e alla vescica. L'assistenza ai pazienti oncologici è sempre più affidata a team multidisciplinari, che possono pianificare i trattamenti anche grazie a una stadiazione più accurata della malattia. Il nuovo documento punta a rafforzare la collaborazione tra oncologi e radiologi, ritenuta un elemento chiave per una gestione più corretta dei singoli casi.
Le raccomandazioni sottolineano l'importanza di una richiesta di esame arricchita da informazioni cliniche adeguate e dai dati relativi al paziente, elementi che agevolano l'interpretazione delle immagini e permettono di ottimizzare le tecniche di acquisizione.
I tumori comprendono oltre 200 patologie diverse, ricorda Nicoletta Gandolfo, presidente Sirm,e per molte di queste sono stati raggiunti risultati significativi in termini di sopravvivenza e guarigione, anche grazie alla personalizzazione dei trattamenti e alla gestione multidisciplinare del cancro.
Le nuove raccomandazioni sono rivolte a tutti i clinici e i radiologi, in particolare a chi opera in strutture non specializzate per garantire indicazioni aggiornate e uniformi sui diversi aspetti dell'assistenza da assicurare alle persone colpite da cancro.
