Ormai la definizione di “farmacia dei servizi” comincia a stare stretta alle migliaia di farmacie che hanno intrapreso il cammino per superare la tradizionale rappresentazione di dispensatrici di medicinali e diventare un vero e proprio presidio sanitario territoriale di prossimità. Un percorso iniziato ormai quasi venti anni fa, non privo di difficoltà, tra cui la grande variabilità storica, culturale e geografica dell'Italia.
Così, per accompagnare questa evoluzione e garantire ai cittadini standard elevati e omogenei di qualità e sicurezza delle prestazioni da Nord a Sud, isole comprese ovviamente, la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) ha presentato mercoledì 3 giugno a Roma il “Manuale operativo per l’erogazione dei servizi sanitari in farmacia”, pensato per supportare i farmacisti per rendere i servizi sempre più accessibili, riconoscibili e integrati nei percorsi di cura dei pazienti.
Il Manuale affronta i principali aspetti connessi all’erogazione dei servizi stessi: dai requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici alla formazione professionale, dalla tutela della privacy agli aspetti relazionali. Particolare attenzione è dedicata ai temi della qualità e della sicurezza, attraverso l’adozione di protocolli condivisi, l’utilizzo di strumentazioni certificate, la corretta gestione dei dati sanitari e la collaborazione con gli altri professionisti sanitari. Ampio spazio è inoltre dedicato all’innovazione digitale e alle opportunità offerte dalla telemedicina.
«L’evoluzione della professione – sottolinea il presidente Fofi, Andrea Mandelli - richiede oggi competenze sempre più ampie: sanitarie, digitali, relazionali e comunicative. La tutela della salute passa infatti anche dalla capacità di integrare l’innovazione tecnologica e di accompagnare le persone verso scelte consapevoli: dall’adesione alle vaccinazioni ai controlli periodici fino all’aderenza ai percorsi di cura. Il Manuale – precisa Mandelli - raccoglie indicazioni operative, standard organizzativi e buone pratiche utili a integrare i servizi nell’attività quotidiana del farmacista e garantire prestazioni efficaci, di qualità e omogenee su tutto il territorio nazionale».
Con oltre 700 milioni di accessi ogni anno, la rete delle quasi 20 mila farmacie territoriali è uno dei principali punti di contatto tra cittadini e Servizio sanitario nazionale. Dalle vaccinazioni alla telemedicina, dagli screening ai test diagnostici, fino al supporto ai pazienti cronici, i farmacisti e le farmacie sono sempre più coinvolti nell’erogazione di servizi sanitari di prossimità.
«I servizi in farmacia sono ormai una realtà diffusa e consolidata – conferma Marco Cossolo, presidente di Federfarma, l'Associazione dei titolari delle farmacie private - tanto che stiamo andando verso il superamento del concetto di farmacia dei servizi. Oggi possiamo infatti parlare di una farmacia di comunità che offre, oltre alla dispensazione del farmaco, l’erogazione di servizi sociosanitari sul territorio».
Oltre a rappresentare uno strumento operativo per i farmacisti, il Manuale, realizzato con il supporto non condizionato di Pfizer e il contributo professionale di PwC Italia, valorizza esperienze internazionali e buone pratiche organizzative, con l’obiettivo di favorire il confronto tra tutti gli attori del “sistema salute” e contribuire all’evoluzione di un’assistenza sempre più integrata, efficace e vicina ai bisogni delle persone.
«Siamo di fronte a un passo avanti concreto per la farmacia dei servizi, sempre più centrale nel futuro della farmacia territoriale» interviene Luca Pieri, presidente di Assofarm, in rappresentanza delle farmacie pubbliche. Il documento, aggiunge, è «un contributo importante che auspichiamo possa favorire una reale uniformità nazionale nell’erogazione dei servizi».
Con questo Manuale «vogliamo continuare a rafforzare il rapporto di fiducia che ci lega ai cittadini – conclude Mandelli - coniugando competenze professionali, innovazione e relazione umana per accompagnare le persone nei percorsi di salute lungo tutto l’arco della vita».
