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I numeri
Policlinico Gemelli di Roma, cresce il polo oncologico: oltre 64 mila pazienti seguiti in un anno
Redazione
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Nel 2025 il Comprehensive Cancer Center del Policlinico Gemelli di Roma ha assistito oltre 64 mila pazienti oncologici, con un aumento medio annuo dei volumi di attività tra il 6 e il 7 per cento. Un dato che segnala la capacità attrattiva della struttura, considerando che circa un paziente su cinque proviene da fuori Regione.

I risultati dell'attività sono stati presentati il 30 marzo a Roma, nell’Aula Brasca del Policlinico, durante un incontro dedicato alle attività e alle prospettive del Centro al quale è intervenuto il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

Il bilancio illustrato prende come riferimento i dati del 2025, che rappresentano al tempo stesso una sintesi del lavoro svolto negli ultimi anni e la base per lo sviluppo di nuove progettualità. L’analisi dei numeri conferma una crescita costante già avviata prima della pandemia e proseguita in modo omogeneo in tutti i settori dell’attività oncologica.

«Questa giornata – sottolinea Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center – rappresenta innanzitutto l’occasione per ringraziare un grande gruppo di professionisti che operano all’interno del Policlinico Gemelli con dedizione e passione per le persone con patologie oncologiche. È anche un momento importante per condividere con il mondo esterno e con le Associazioni dei pazienti, che ci sostengono costantemente, il lavoro svolto e i risultati raggiunti».

Tra gli elementi distintivi del Centro figura l’attività dei 24 gruppi interdisciplinari oncologici (Tumor Board) che si riuniscono una o due volte alla settimana per discutere collegialmente i casi clinici. Questo modello organizzativo consente di definire percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati e sempre più appropriati, migliorando la qualità dell’assistenza e la continuità delle cure.

I risultati del Comprehensive Cancer Center, interviene Antonio Gasbarrini, direttore scientifico della Fondazione Policlinico, «raccontano una trasformazione reale: stiamo iniziando a riscrivere la storia naturale anche dei tumori a prognosi più sfavorevole, come pancreas, polmone, ovaio e alcune neoplasie cerebrali come il glioblastoma. Grazie alle terapie innovative e a un’intensa attività di trial clinici di fase 1, 2 e 3 offriamo ai pazienti un accesso sempre più precoce al futuro della medicina. Questa evoluzione riguarda anche l’onco-ematologia – aggiunge - dove le terapie cellulari avanzate come le CAR-T stanno aprendo scenari fino a poco tempo fa impensabili, pur richiedendo elevata competenza nella gestione dei rischi e delle tossicità. Il nostro impegno è trasformare la conoscenza in cura: dove ieri c’erano limiti, oggi apriamo possibilità concrete di vita».

All’attività clinica del Centro si affianca un’elevata produzione di pubblicazioni, numerosi progetti finanziati attraverso bandi nazionali e internazionali e un’intensa attività di sperimentazione clinica. La stretta integrazione tra cura e ricerca è uno degli elementi chiave della crescita del polo oncologico.

«Attualmente – ricorda Tortora - sono oltre 350 i trial clinici attivi in ambito oncologico, di cui circa 300 profit e 50 no profit, un dato che testimonia l’eccellenza della ricerca condotta presso il Centro. L’oncologia rappresenta inoltre una delle sei aree tematiche strategiche della Fondazione Policlinico Gemelli».

Nel dettaglio, nel 2025 sono stati 64.435 i pazienti assistiti nelle diverse aree del Comprehensive Cancer Center (pari a oltre il 60 per cento dell’intera attività del Policlinico Gemelli).

Tra i principali indicatori figurano 55.713 terapie antitumorali infusionali, 21.515 ricoveri oncologici, 19.458 interventi chirurgici, 4.238 pazienti trattati con radioterapia e oltre 737 mila prestazioni ambulatoriali. Significativa anche l’attenzione agli aspetti psicologici, con 18.720 primi colloqui e valutazioni psico-oncologiche.

«Assistere un numero così elevato di persone – conclude Tortora – rappresenta una sfida organizzativa continua. Il nostro impegno è quello di coniugare sempre più efficienza, innovazione e umanizzazione delle cure, mantenendo il paziente e i suoi bisogni al centro di ogni percorso assistenziale».

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