Procreazione assistita: come deve essere il centro ideale per eseguire test genetici pre-impianto. Le raccomandazione di Sierr e Sigu

Il documento di consenso

Procreazione assistita: come deve essere il centro ideale per eseguire test genetici pre-impianto. Le raccomandazione di Sierr e Sigu

di redazione

Rendere i laboratori di procreazione medicalmente assista più sicuri e più efficaci. È l’obiettivo del documento di consenso firmato dalle  due società scientifiche, la Società italiana di genetica umana (Sigu) e la Società italiana di embriologia, riproduzione e ricerca (Sierr), nel quale sono indicate nel dettaglio le procedure per garantire standard di qualità per i che offrono il servizio di biopsia del trofoectoderma, così come per i laboratori di genetica medica che eseguono test genetici preimpianto. 

Il documento, intitolato “Raccomandazioni di buona pratica per la predisposizione e l’organizzazione di laboratori di embriologia clinica e genetica medica che eseguono test genetici preimpianto (PGT)”, è pubblicato sui siti delle rispettive Società. 

«Le indicazioni contenute nella Consensus si basano su documenti tecnici di rilievo internazionale ed evidenze scientifiche validate. Dal momento che non esiste una normativa nazionale o europea che definisca con precisione le caratteristiche che deve rispettare un Centro PMA-PGT, si è scelto di avvalersi dell’esperienza maturata dai laboratori che eseguono grandi volumi di test genetici preimpianto per tracciare precise indicazioni. Il documento si è focalizzato in particolare sui requisiti strutturali, la strumentazione, il personale, la formazione ed i controlli che ogni Centro PMA-PGT deve dimostrare di avere per lavorare con i migliori standard di qualità», spiega Daniela Zuccarello, medico genetista di Sigu e responsabile della PGT Unit dell’Azienda ospedale Università di Padova. 

La diagnosi genetica preimpianto (PGT) è una tecnica di diagnosi prenatale invasiva estremamente precoce che consente di conoscere la costituzione genetica dell’embrione prima del suo trasferimento in utero. La tecnica prevede la creazione di embrioni in vitro tramite procreazione assistita, una biopsia embrionaria e la successiva analisi molecolare delle cellule embrionali. La PGT viene efficacemente utilizzata da più di 15 anni in tutto il mondo per prevenire la trasmissione di malattie genetiche al nascituro. Secondo l’ultima pubblicazione del Registro Italiano Pma dell’Iss, nel 2021 sono stati eseguiti 6.349 cicli Pma destinati ad indagini genetiche che hanno dato alla luce 1.293 bambini nati sani.

I pazienti che si rivolgono ai centri italiani possono essere tranquilli. «Il nostro Paese garantisce standard particolarmente elevati in queste procedure e diamo grande importanza anche alla corretta informazione: la figura dell’embriologo nella fase di counseling multidisciplinare garantisce e rassicura il paziente nel complesso percorso dei test genetici preimpianto. L’Italia oggi ha l’expertise più adatto per offrire servizi adeguati nei centri pubblici e i cittadini possono consultare all’interno del sito del Registro della Pma l’elenco dei centri a cui affidarsi», assicura Valerio Pisaturo, presidente della Sierr.