Un programma per la promozione della cultura, dell'innovazione e del biotech

L'iniziativa

Un programma per la promozione della cultura, dell'innovazione e del biotech

di redazione

Favorire il dialogo e il confronto su ricerca e innovazione nel campo della salute, lo studio dei modelli di assistenza sanitaria, lo sviluppo e l'uso delle nuove tecnologie applicate alla salute. E poi contribuire allo scambio di idee e di proposte tra Belgio e Italia nell’ambito della ricerca scientifica farmacologica, anche grazie alla collaborazione con il settore industriale.

Sono questi gli obiettivi principali del protocollo d'intesa firmato dall'Ambasciata del Belgio in Italia e Galapagos, azienda biotech belga, presentato il 23 novembre a Roma.

L'accordo, di durata triennale, è la cornice in cui si inscrive il progetto Bioneers, una serie di iniziative che hanno lo scopo di favorire lo sviluppo di una cultura della cooperazione sui temi della salute, della cura e del benessere delle persone.

«Promuovere relazioni economiche e sociali con l'Italia è uno dei compiti istituzionali dell'Ambasciata – osserva Pierre-Emmanuel De Bauw, Ambasciatore del Belgio in Italia – e siamo felici di poter contribuire alla valorizzazione delle competenze e delle eccellenze italiane nel settore salute presenti sul territorio attraverso questo accordo. Il Belgio ha investito molto in innovazione e ricerca negli ultimi anni e sono convinto che dalla collaborazione fra i nostri due Paesi si possano generare occasioni di sviluppo economico e culturale».

Le biotecnologie in ambito medico e farmaceutico sono una delle chiavi per lo sviluppo economico dell’Europa. Come evidenzia il Rapporto Politiche e investimenti nel settore biotech. Due modelli a confronto: Italia e Belgio, realizzato da I-Com nell'ambito del progetto Bioneers, negli ultimi anni Belgio e Italia hanno fatto registrare una crescente specializzazione del settore delle red biotech.

«Siamo orgogliosi – assicura Alberto Avaltroni, Ceo di Galapagos in Italia – di aver dato vita a questo protocollo d'intesa con l'Ambasciata del Belgio per la promozione del dialogo fra i due Paesi e la valorizzazione della ricerca scientifica. Galapagos nasce dalla ricerca e mette al centro delle sue attività la scoperta e lo sviluppo di molecole innovative che possano fare la differenza per i pazienti. Siamo però consapevoli che è necessario migliorare anche l'assistenza e l'accesso dei pazienti alle innovazioni terapeutiche e a questo scopo collaboriamo con Istituzioni, società scientifiche e associazioni di pazienti».

A riconoscimento dell'eccellenza italiana nella ricerca scientifica, la giuria del progetto Bioneers ha assegnato tre Menzioni d'onore a Maria Rescigno, docente di Patologia generale e Pro Rettore vicario con delega alla ricerca all'Humanitas University, a Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e direttore del Dipartimento di Oncoematologia e terapia cellulare e genica dell'ospedale Bambino Gesù di Roma, e a Giuseppe Ippolito, direttore generale della ricerca e dell'innovazione in sanità del ministero della Salute.

Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico sono i tre pilastri su cui poggia il progetto Bioneers. La digitalizzazione dell'assistenza sanitaria è un'occasione importante per garantire un migliore e più equo accesso alle prestazioni sanitarie. Per questo è stato deciso di chiedere ad Agenas, cui è stato attribuito per legge il ruolo di Agenzia nazionale per la sanità digitale (Asd), di premiare sei progetti di digital health sviluppati e portati avanti sul territorio.

«Il digitale è uno strumento prezioso per portare il Servizio sanitario sempre più vicino ai pazienti, per attuare sempre meglio l'assistenza sul territorio e decongestionare gli ospedali, per monitorare i pazienti cronici e prenderli in carico in maniera più efficace - sottolinea Domenico Mantoan, direttore generale Agenas – e i progetti premiati rappresentano delle eccellenze in questo senso e dimostrano con quanto impegno le strutture sanitarie pubbliche stanno ridisegnando i modelli di presa in carico del paziente».