In Puglia il 60 per cento della produzione biotecnologica globale di Merck

Nello stabilimento di Modugno-Bari

In Puglia il 60 per cento della produzione biotecnologica globale di Merck

di redazione

Il 60 per cento della produzione biotecnologica mondiale di Merck si concentra in Puglia, nello stabilimento di Modugno-Bari. Un sito di importanza strategica per il Gruppo, il cui recente piano di potenziamento ha visto un investimento di 160 milioni di euro, 35 milioni dei quali finanziati dalla Regione Puglia nell’ambito di uno specifico Contratto di Programma.

Lo stabilimento di produzione Merck di Modugno-Bari esporta oggi in 150 Paesi nel mondo per un valore di circa un miliardo di euro all’anno, risultando il primo esportatore di Bari e provincia.

Un salto di qualità frutto di una “rivoluzione” durata alcuni anni, che si completa in coincidenza con il trentesimo anniversario di attività del complesso produttivo, celebrato il 15 dicembre alla presenza del presidente della Regione, Michele Emiliano, dell’ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, Viktor Elbling, del presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, oltre che dei rappresentanti dell’imprenditoria pugliese e della sanità regionale.

«Credo di poter affermare con un certo orgoglio che il potenziamento di questo complesso produttivo rappresenti nel modo più concreto la volontà di Merck di impegnarsi nel Paese con un ruolo che non guarda solo al mercato ma che si caratterizza anche per un solido impegno sul piano industriale e scientifico» commenta Jan Kirsten, presidente e amministratore delegato di Merck Healthcare Italia. «Lo conferma – prosegue Kirsten - non solo questa realtà che ci ospita oggi e che cresce ulteriormente ma anche la nostra diffusa presenza sul territorio nazionale, la moltitudine di studi clinici in collaborazione con importanti istituti universitari e primari organismi scientifici, oltre al dato secondo il quale le attività di ricerca e sviluppo occupano complessivamente il 41 per cento degli oltre 1.200 dipendenti in Italia; una forza lavoro ad alto livello di scolarizzazione e specializzazione e, fatto che rivendico con piacere, a maggioranza femminile».

L’industria farmaceutica, sottolinea Emiliano, «può certamente dare una spinta allo sviluppo del Sud e della Puglia in particolare. Ancora una volta abbiamo dimostrato come sia possibile fare politica industriale seria, attraverso la creazione di un sistema virtuoso in grado di accompagnare e sostenere programmi di sviluppo articolati e complessi, capaci di generare ricadute positive in più direzioni: sviluppo delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione, potenziamento del livello di internazionalizzazione e di crescita dell'export, radicamento delle imprese nel territorio e, soprattutto, incremento dei livelli occupazionali».

Lo stabilimento Merck di Modugno-Bari ha cominciato l'attività nel 1992, occupando 70 dipendenti e producendo flaconi per liofilizzati destinati al solo mercato italiano. Oggi vi lavorano 420 persone tra dipendenti diretti e altri addetti con una capacità produttiva del complesso che è di oltre 20 milioni di confezioni l’anno. Merck è in Italia dal 1907 e oggi è presente nel Paese con tutte e tre le sue aree di business (Healthcare, Life Science ed Electronics), cinque siti in quattro Regioni e un fatturato complessivo in Italia di circa un miliardo e duecento milioni di euro.