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Giornata della donna
Sclerosi multipla: ​le donne sempre più discriminate. AISM lancia il progetto “cambia il finale”
Redazione
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Il 29,3% delle donne con sclerosi multipla e neuromielite ottica è stata vittima di discriminazione dovuta al genere, in particolare nel mondo del lavoro (17,6%). Il 63,3% delle donne ha dichiarato di aver subito una discriminazione in almeno un aspetto della loro vita quotidiana mente il 35,75​% ha subito discriminazione multipla; di queste solo il 40% ha avuto la possibilità e il coraggio  fare notare la discriminazione subita, talvolta in maniera non del tutto consapevole.

Sono alcuni dei dati emersi da un’indagine AISM pubblicata nel Barometro della sclerosi multipla 2023 e riproposti in vista della Giornata della donna. 

Innumerevoli le forme di discriminazioni e di violenza a cui le donne con disabilità sono sottoposte: di tipo fisico e sessuale, ma anche psicologiche ed economiche. 

Per esempio, una quota non trascurabile di donne con sclerosi multipla dichiara di subire spesso violenza economica: riferisce di non poter disporre liberamente dei propri beni nel 6,4% delle volte; di subire, nell’8,7% dei casi limitazioni alla propria libertà. Di subire violenza verbale e psicologica nell’8,6% dei casi.

Da questa situazione nasce la campagna Aism, "Cambia il finale", un progetto dedicato a contrastare la discriminazione contro le donne con sclerosi multipla e disabilità in generale, impegnandosi a lavorare per un futuro in cui queste donne possano vivere libere da pregiudizi e discriminazioni, secondo gli impegni delineati dall'Agenda 2025.

“Cambia il finale” ha l’obiettivo di creare una rete di prossimità per il supporto delle donne con sclerosi multipla e disabilità che subiscono discriminazioni sul lavoro, in famiglia; verso le donne che possono anche essere esposte alla violenza. 

«Quante volte ci capita di sentire storie in cui una donna viene trattata come un oggetto rotto, che se è madre viene privata del suo ruolo e dei suoi affetti, che se lavoratrice, è privata di prospettive», dice Marcella Mazzoli, Direttore Gestione Sviluppo Territoriale di AISM. «Ferisce soprattutto sapere che quanto le accade non sempre è completamente consapevole: la nostra cultura sociale tende a nascondere ciò che è sbagliato. E invece di difenderla, la lascia sola, invece di valorizzarla, la sminuisce».

Attraverso il progetto "Cambia il finale" AISM garantirà alle donne percorsi di formazione verso una piena consapevolezza di cosa sia la discriminazione multipla e di come sia possibile contrastarla, mettendo in campo, con e per le donne con sclerosi multipla, nuovi strumenti, concreti per uscire da condizioni di invisibilità, violenza, molestie e difficoltà in campo lavorativo, in famiglia, nell’accesso ai servizi sociosanitari.

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