Un anno di formazione online, quattro corsi (canto, recitazione, public speaking e radio speaking) condotti da coach professionisti, con 63 allievi dai 9 ai 63 anni.
Sono i numeri più significativi della “SMA Talent School: Trova la tua Voce!”, progetto dei Centri clinici NeMO e Famiglie SMA insieme a Roche, con la collaborazione di Accademia09.
«La voce è un mezzo molto forte in grado di cambiare la realtà se viene ascoltata attentamente»: sono parole di Marika, allieva della SMA Talent School, che racchiudono il senso della prima edizione di un progetto che ha messo al centro il talento, la voce e il desiderio di esprimersi delle persone con SMA.
SMA Talent School «è una sfida vinta per tutti noi» racconta Anita Pallara, presidente di Famiglie SMA. «Un’esperienza – prosegue - che ha unito generazioni diverse attorno all’idea che ognuno di noi è portatore di talenti che vanno ascoltati, riconosciuti e coltivati. Attraverso la propria voce, ciascuno ha potuto dire qualcosa di sé. Ed è così che questo viaggio è diventato molto più di un laboratorio formativo, ma un messaggio importante di valore e di possibilità per i nostri ragazzi. Perché vivere con una patologia rara e complessa non significa dover rinunciare ai propri sogni e siamo orgogliosi di aver costruito questo percorso con partner che condividono con noi la visione di una società inclusiva, capace di valorizzare le differenze come risorsa».
Nell'ambito del progetto la voce è diventata anche strumento di narrazione. Il canale Instagram (@smatalentschool) ha raggiunto oltre 3 mila follower in pochi mesi, diventando opportunità per parlare di SMA e di disabilità attraverso i racconti dei protagonisti.
Con SMA Talent School «abbiamo toccato con mano cosa accade quando l’esperienza di cura si unisce al progetto di vita» sottolinea Marco Rasconi, presidente dei Centri clinici NeMO. «È di fatto l’espressione di un’alleanza tra chi ogni giorno vive la malattia – aggiunge - chi se ne prende cura e chi sceglie di investire in progetti che mettono al centro la persona. Perché il senso più profondo del nostro lavorare insieme è accompagnare ciascuno a sperimentare spazi dove sentirsi riconosciuto, ascoltato e libero di trovare la propria voce».
Del bilancio del progetto si è parlato mercoledì 12 giugno durante l’evento conclusivo a Milano, con la partecipazione di tutti i protagonisti.
«Concludere il primo anno della SMA Talent School ci riempie di orgoglio – assicura Alessandra Ghirardini di Roche – e conferma quanto sia importante creare spazi in cui le persone con SMA possano esprimere liberamente la propria voce, il proprio talento e la propria unicità. Abbiamo visto crescere non solo le competenze artistiche dei partecipanti, ma anche la loro consapevolezza e fiducia. Questa esperienza rappresenta per noi un ulteriore passo nel rafforzare la collaborazione con tutta la comunità SMA, con l’obiettivo comune di promuovere inclusione, autodeterminazione e ascolto autentico. Solo così – conclude Ghirardini - possiamo contribuire a costruire una società in cui ogni voce ha il suo spazio e il suo valore».
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