Dopo cinque anni di assenza, quest'anno il Team Novo Nordisk, unica squadra al mondo di ciclisti professionisti con diabete di tipo 1, torna a misurarsi con la storia del ciclismo partecipando alla Milano-Sanremo. Sette atleti, tra cui quattro italiani, si faranno portatori di un messaggio: mostrare al mondo ciò che è possibile; andare oltre i limiti che una malattia cronica impone; promuovere un cambiamento positivo per le persone.
La squadra è stata scelta come una delle quattro wild card per la 117ª edizione della "Classicissima": una sfida di 298 km che, puntando verso la costa ligure, si conclude nel cuore di Sanremo.
Il Team incarna una testimonianza concreta di come una gestione appropriata e consapevole di una malattia cronica possa conciliarsi con performance di alto livello, spirito competitivo ed eccellenza, trasformando lo sport in un potente strumento di sensibilizzazione ed educazione alla salute.
Questo è stato uno dei temi centrali della conferenza stampa tenutasi venerdì 20 marzo a a Milano.
In Italia si è registrato un aumento costante delle malattie croniche negli ultimi anni, tanto che oggi circa il 40% della popolazione, cioè 24 milioni di persone, convive con almeno una malattia cronica e il 20% con due o più. In particolare, il diabete colpisce quasi 4 milioni di persone, a cui va sommato circa 1,5 milioni di persone che non sanno di averlo. Di pari passo l’obesità, riconosciuta come malattia cronica lo scorso anno, riguarda circa l’11% degli adulti e vede l’Italia tra i Paesi europei con la più alta prevalenza di obesità infantile e adolescenziale.
«La Milano-Sanremo è una delle corse più iconiche del ciclismo – sottolinea Phil Southerland, CEO and Co-Founder del Team Novo Nordisk - e tornarci per la settima volta è sempre speciale per la nostra squadra, soprattutto quando possiamo dare a giovani corridori italiani come Filippo Ridolfo e Antonio Polga l’opportunità di debuttare nella loro corsa Monumento di casa. Ma la nostra missione – aggiunge - va ben oltre le corse. Ogni atleta del Team Novo Nordisk convive con il diabete mentre gareggia ai massimi livelli di questo sport. Attraverso ciclismo, stile di vita sano e disciplina quotidiana, dimostriamo che una diagnosi di diabete non limita l’ambizione o il potenziale».
Novo Nordisk ha recentemente rinnovato il suo impegno a fianco del Team fino al 2031. «Le malattie croniche oggi causano circa il 70–75% dei decessi in Europa: non sono più un problema individuale – sostiene Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia - ma una sfida globale che riguarda i nostri sistemi sanitari, la società e l’economia. Quando si parla di obesità, preoccupa in particolare l’aumento già in età evolutiva: 2,2 milioni di bambini e adolescenti tra 3 e 17 anni convivono con eccesso di peso e obesità, e molte di queste condizioni persistono in età adulta, compromettendo il futuro di intere generazioni. In Novo Nordisk crediamo che serva un nuovo paradigma: innovazione clinica che non si limiti alle terapie, ma che metta al centro la prevenzione, il movimento e il benessere. È il cuore del nostro approccio “curing and caring”: curare oggi per prendersi cura del domani».
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