Tumore della tiroide, via libera Aifa a rimborsabilità per cabozantinib

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Tumore della tiroide, via libera Aifa a rimborsabilità per cabozantinib

di redazione

Aumentano le opzioni terapeutiche per il carcinoma differenziato della tiroide. L’agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di cabozantinib compresse nei casi di tumore localmente avanzato o metastatico refrattario alla terapia con iodio radioattivo.

L’efficacia del trattamento emerge dai risultati dello studio di Fase III COSMIC-311 che, all’analisi ad interim pre-pianificata, ha dimostrato come cabozantinib sia in grado di ridurre del 78 per cento il rischio di progressione di malattia o di morte rispetto a placebo. A questo follow-up mediano di 6,2 mesi, la mediana di sopravvivenza libera da progressione (Pfs) non è stata raggiunta nei pazienti trattati con cabozantinib ed è stata di 1,9 mesi per il braccio del placebo. I risultati per il co-primary endpoint relativo al tasso di risposta obiettiva nei primi 100 pazienti randomizzati dopo sei mesi erano a favore di cabozantinib (15%) rispetto al placebo (0%), sebbene questa differenza non fosse statisticamente significativa.

«L’approvazione della rimborsabilità di cabozantinib per il trattamento del carcinoma differenziato della tiroide refrattario alla terapia con iodio radioattivo e in progressione durante terapia medica sistemica di prima linea è un importante risultato per la gestione clinica di questi pazienti. Il vero significato è quello di avere a disposizione un’altra arma terapeutica per questi pazienti, che così potranno guadagnare ulteriori mesi e anni di vita. La comunità scientifica endocrinologica ed in particolare quella tiroidea conosce già cabozantinib per la sua capacità di arrestare la crescita del carcinoma midollare della tiroide: questa approvazione consentirà di poterlo utilizzare in un contesto altrettanto importante dal punto di vista clinico», ha commentato la Rossella Elisei, Presidente Associazione Italiana della Tiroide.

Nel 2020 sono stati diagnosticati più di 580.000 nuovi casi di carcinoma tiroideo a livello mondiale.

Il tumore della tiroide è la nona neoplasia più comune a livello globale e la sua incidenza è tre volte maggiore nelle donne rispetto agli uomini, rappresentando una diagnosi di tumore su 20 tra le donne. I tumori della tiroide comprendono le forme differenziate, midollare e anaplastica; i tumori differenziati della tiroide (DTC) costituiscono circa il 90-95 per cento dei casi. Il carcinoma differenziato della tiroide (DTC) viene comunemente trattato con la chirurgia, seguita da ablazione con iodio radioattivo (RAI) del tessuto tiroideo residuo, ma circa il 5-15 per cento dei casi è resistente al trattamento con con iodio radioattivo. I pazienti che sviluppano resistenza a radio iodio hanno una prognosi sfavorevole con una sopravvivenza stimata media da tre a cinque anni.