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La Giornata nazionale
Tumori del sangue, l'Italia che guarisce: ricerca e cura fanno la differenza
Redazione
Corpo

Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 30 mila nuovi casi di neoplasie ematologiche, tumori che colpiscono il sangue, il midollo osseo e il sistema linfatico. Di questi, oltre 2.100 sono bambini e adolescenti. Un fenomeno che, per dimensioni e impatto sociale, richiede attenzione crescente. Eppure, accanto ai numeri preoccupanti, esiste una storia di progressi concreti: oggi circa 500 mila persone in Italia convivono con un tumore del sangue e grazie alle terapie innovative le prospettive sono cambiate radicalmente.

L'immunoterapia e i trapianti di cellule staminali emopoietiche hanno aperto scenari impensabili fino a pochi decenni fa, aumentando le possibilità di guarigione e consentendo a un numero crescente di pazienti di mantenere una buona qualità di vita. In diversi casi l'aspettativa di vita di chi è colpito da una patologia ematologica si avvicina ormai a quella della popolazione generale.

In questo percorso l'Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma (Ail) da quasi sessant'anni è impegnata a sostenere i pazienti e le loro famiglie, finanziare la ricerca scientifica indipendente e migliorare l'assistenza ematologica sul territorio nazionale. Nel 2025 l'Ail ha finanziato 206 progetti di ricerca su leucemie, linfomi, mieloma e altre malattie del sangue e ha sostenuto 111 Centri di Ematologia e di Trapianto di cellule staminali distribuiti sull'intero territorio italiano, attraverso il finanziamento di personale sanitario, apparecchiature, farmaci e reparti dedicati.

Il 2026: nuovi progetti, nuove sfide. Quest'anno l'Ail rafforza il proprio investimento nella ricerca, stringendo un'alleanza con le principali Società scientifiche italiane del settore per sostenere progetti innovativi che spaziano dall'applicazione del Digital Twin (un modello digitale del paziente usato per simulare l'evoluzione della malattia e testare trattamenti) alle sindromi mielodisplastiche, dagli studi sulla leucemia linfoblastica acuta pediatrica alle nuove ricerche sui linfomi cutanei rari, fino a programmi di alta formazione per medici e infermieri.

I progetti sono stati presentati giovedì 18 giugno a Roma, in occasione della conferenza stampa dedicata alla Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma. Il tema scelto per l'edizione 2026, "Ricerca e cura in ematologia: l'impegno di Ail tra presente e futuro", sintetizza lo spirito dell'incontro: guardare ai risultati ottenuti senza smettere di spingere verso nuovi traguardi.

«AIL è nata quasi 60 anni fa con l’obiettivo di essere accanto ai pazienti ematologici e alle loro famiglie in tutte le fasi del percorso di malattia con una vicinanza concreta fatta di ascolto, supporto umano e sostegno alla Ricerca Scientifica e alle cure – spiega-.

Negli anni l'Associazione ha rafforzato il proprio impegno «mettendo sempre al centro la persona, i suoi bisogni, la qualità della vita e l’avanzamento della ricerca» ricorda Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail. Oggi «insieme alle sue 83 sezioni provinciali e grazie all’impegno di oltre 18 mila volontari – prosegue - rappresenta una rete capillare di solidarietà presente su tutto il territorio nazionale, con le Case Ail, le cure domiciliari per adulti e bambini, il supporto psicologico e molti altri servizi per pazienti e caregiver. Nel 2020 è nata La Scuola nazionale di formazione Ail per i volontari che offre percorsi di formazione continua, tenuti da psicologi, medici ed esperti del settore e ha l'obiettivo di accrescere le competenze necessarie per assistere i malati e le loro famiglie».

Sognando Itaca. Nato nel 2006 sul lago di Garda da un giovane paziente appassionato di vela, quest’anno il progetto è partito da Venezia l’8 giugno per approdare a Brindisi il 18, dopo aver toccato sette porti: Venezia, Rimini, Pesaro, Ancona, Giulianova, Bari e Brindisi. «La barca a vela Ail – spiega Giuseppe Navoni vicepresidente nazionale Ail e coordinatore di Sognando Itaca - con skipper professionisti, pazienti, medici, infermieri e psicologi naviga lungo le coste italiane, facendo tappa nelle città in cui è presente una divisione di Ematologia. In ogni porto di attracco, le Sezioni Ail coinvolte danno vita all’Itaca Day, durante il quale i pazienti, adulti e bambini, accompagnati da volontari, medici e infermieri, hanno la possibilità di imbarcarsi per vivere un’esperienza a bordo. L’obiettivo è di diffondere la velaterapia quale metodo terapeutico volto alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della qualità della vita dei malati ematologici».

Il Numero verde. In occasione della Giornata nazionale contro leucemie, linfomi e mieloma, Ail rinnova un appuntamento ormai atteso e consolidato per pazienti e familiari: il Numero verde Ail Problemi ematologici 800 22 65 24, attivo domenica 21 giugno dalle 8.00 alle 20.00.

Un servizio gratuito che permette ai pazienti di parlare direttamente con ematologi esperti, ricevere chiarimenti sulle proprie patologie e sulle terapie in corso, in totale riservatezza e senza le limitazioni di tempo che spesso hanno con gli ematologi che i seguono abitualmente. Come lo scorso anno, saranno più di 40 gli ematologi a disposizione per garantire un supporto ampio, tempestivo e personalizzato.

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