- Immagine
DidascaliaImmagine: Kaboompics.com: https://www.pexels.com/photo/a-doctor-and-patient-doing-handshake-5206923/
Dalla diagnosi precoce all’integrazione dei percorsi di diagnosi e cura tra ospedale e territorio, fino al pieno accesso alle innovazioni terapeutiche. Sono i punti chiave emersi dal dialogue meeting “Sostenibilità e Innovazione nella Colangite Biliare Primitiva: verso un modello di presa in carico efficiente e più vicino al paziente”, organizzato dall’Italian Health Policy Briefing (IHPB) e nel corso del quale è stato presentato il primo Manifesto sociale sulla colangite biliare primitiva realizzato da uno Scientific and Advocacy Network composto da società scientifiche (AISF, SIMG), associazioni dei pazienti, mondo accademico e dell’advocacy, rappresentanti dei sistemi sanitari regionali.
La colangite biliare primitiva (PBC) è una malattia epatica autoimmune, rara e progressiva, che danneggia i piccoli dotti biliari e che, se non trattata adeguatamente, può causare danni al fegato che possono portare a fibrosi e cirrosi epatica o, nella fase terminale della malattia, alla necessità di trapianto di fegato e morte. La patologia si manifesta prevalentemente tra i 45 e i 65 anni e nove pazienti su dieci sono donne. In Italia, colpisce ogni anno 5,31 persone ogni 100.000 abitanti e nel complesso interessa 27,9 persone ogni 100 mila abitanti.
Attualmente, le terapie disponibili per il trattamento della colangite biliare primitiva mirano a rallentare la progressione della malattia. Oggi l’acido ursodesossicolico (UDCA) è l’unico farmaco rimborsato per il trattamento in prima linea e per quel 20% di pazienti che non risponde in modo adeguato è disponibile elafibranor come terapia di seconda linea.
«È un periodo di grandi novità per le persone affette da colangite biliare primitiva», dice Pietro Invernizzi, direttore scientifico della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, European Reference Network (ERN) RARE-LIVER Center e professore ordinario di Gastroenterologia Università di Milano Bicocca, nonché coordinatore della Commissione Malattie Rare AISF. «Mi occupo di questa malattia da oltre 30 anni e ricordo che per molti anni non ci sono state novità nell’ambito della cura. Poi tante industrie farmaceutiche hanno finalmente deciso di investire nella colangite biliare primitiva ed abbiamo iniziato ad avere nuovi farmaci, e sempre più efficaci», aggiunge. «Anche la conoscenza della malattia è migliorata e oggi la diagnosi è più tempestiva ed accurata».
Nonostante i progressi, si avverte un forte bisogno di una più organica integrazione ospedale-territorio che possa favorire la presa in carico del paziente, anche mediante un approccio multidisciplinare.
«Una presa in carico che non solo faciliti la precoce identificazione dei pazienti, ma che sia anche concepita nella logica di garantire un accesso alle cure che sia adeguato alla condizione del malato, attraverso una collaborazione tra medico di medicina generale e specialisti operanti in strutture di riferimento, prevedendo una gradualità di presa in carico che includa cure di prima linea e cure di seconda linea», commenta Edoardo Giovanni Giannini, ordinario di Gastroenterologia all’Università di Genova, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Clinica Gastroenterologica dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova e componente della Commissione Malattie Rare di AISF.
I pazienti, però, sottolineano anche la necessità di strumenti e metodologie di lavoro innovativi - telemedicina e teleconsulto – in grado di facilitare la relazione a distanza tra paziente, medico di medicina generale e centro di riferimento.
Resta tuttavia un nodo: il riconoscimento della colangite biliare primitiva come malattia rara anche in Italia: È «una soluzione che consentirebbe l’accesso a una serie di benefici e semplificazioni tra le quali il più rapido inserimento dei farmaci nei prontuari regionali, la disponibilità di risorse per la ricerca, i finanziamenti alle associazioni e alle reti di centri specialistici che devono essere formalizzati e ben mappati sul territorio», afferma Ivan Gardini, presidente EPAC.
Cruciale il tema dell’uguaglianza: «Non possiamo accettare che la qualità dell'assistenza dipenda dalla Regione o dalla struttura in cui ci si trova», sottolinea Davide Salvioni, presidente di AMAF APS. «Questa iniziativa segna un passo cruciale verso una sanità più inclusiva e responsiva. Ci auguriamo che il Manifesto sia un’occasione per un dialogo costruttivo e per azioni concrete che mettano sempre più al centro la persona con Colangite biliare primitiva», conclude.
Su argomenti simili
Affrontare in modo strutturato una delle sfide più urgenti del Paese: garantire diritti, tutele e piena inclusione lavorativa alle persone con disabilità, malattie croniche e rare. È questo l’obiettivo dell’Intergruppo Parlamentare “Lavoro e Fragilità. Focus su disabilità, cronicità e malattie rare”, un nuovo spazio politico nato in… Leggi tutto
Partecipare a uno studio clinico significa confrontarsi con paure concrete e aspettative profonde, ma anche scoprire che la ricerca non è solo un percorso scientifico: è un’esperienza condivisa, fatta di scelte consapevoli e responsabilità reciproche.
È questo uno dei temi emersi con maggiore chiarezza durante l’evento “People in… Leggi tutto
La medicina di precisione è una delle innovazioni più significative degli ultimi anni, capace di trasformare diagnosi e cure grazie all’individuazione di specifici meccanismi biologici e molecolari alterati. Nato e consolidato in ambito oncologico e onco-ematologico, questo approccio, sostenuto oggi anche dalle potenzialità dell’intelligenza… Leggi tutto
Promuovere una riflessione pubblica sul diritto alla cura e rendere l’accesso ai trattamenti una realtà garantita, indipendentemente dal luogo di residenza, dalle risorse disponibili o dalla complessità della patologia.
È questo il duplice obiettivo della Campagna nazionale per la Giornata delle Malattie rare 2026, promossa da… Leggi tutto
È necessario promuovere un modello sanitario inclusivo e sostenibile che favorisca la collaborazione tra Centri Emofilia e strutture territoriali, investa nella formazione continua dei professionisti e valorizzi la partecipazione attiva di pazienti e caregiver.
Sono oltre 500 le malattie rare dell’osso note e in Italia colpiscono una parte significativa del milione di persone con malattia rara. Eppure, restano fortemente sottodiagnosticate, soprattutto negli adulti, per la somiglianza dei loro sintomi con quelli di altre patologie. Se nei bambini i segni clinici sono più evidenti, con l’età diventano… Leggi tutto
Sono tanti - almeno 450 mila -, portano il carico della malattia pur non essendo malati, ma sono completamente invisibili.
Ricerca e accesso equo alle cure; cure personalizzate e vicine al paziente; supporto psicologico continuo; sostegno ai caregiver; informazione e formazione.
Sono questi i cinque bisogni prioritari emersi dal confronto tra i rappresentanti delle principali Associazioni di pazienti che si occupano di neoplasie… Leggi tutto
Uno studio del Centro Dino Ferrari dell’Università di Milano e della Fondazione Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, ha identificato e caratterizzato varianti genetiche rare in pazienti con atrofia muscolare spinale, grave malattia neuromuscolare che colpisce i motoneuroni.
La ricerca, guidata da Martina Rimoldi e pubblicata sulla… Leggi tutto
Italiano, 38 anni, operato a luglio 2024 alla Clinica oculistica dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, a distanza di un anno non è più ipovedente ed è riemerso dal buio. Aveva una vista inferiore a un decimo e oggi non vede più il mondo come se lo osservasse dal buco della serratura, ma riesce a percepire anche i contorni del campo… Leggi tutto
Entro la scadenza del 23 luglio sono stati inviati all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) cento progetti di ricerca su malattie rare, per un finanziamento complessivo di 17,8 milioni di euro.
Le proposte provengono principalmente da Aziende ospedaliere, sanitarie e Policlinici universitari (41), Università (20), Istituti di ricovero e… Leggi tutto
In media, in Europa, il ritardo nella diagnosi di una malattia rara è stimato in circa cinque anni. Le cause sono molte, di tipo culturale, sociale, sanitario e territoriale, ma il tempo che trascorre dall’insorgere della malattia all’inizio delle terapie ha conseguenze importanti sulla gestione clinica della malattia, l’accesso alle terapie, l… Leggi tutto
Una procedura per la somministrazione di terapie genetiche in utero che ha il potenziale di correggere i difetti genetici nei feti già durante la gravidanza è stata messo a punto, con una sperimentazione sui suini, da un team coordinato dall’Università di Milano e dallIstituto Neurologico Carlo Besta, in collaborazione con il Policlinico di… Leggi tutto
Non ottengono di certo risposta a tutti i bisogni terapeutici, ma i pazienti con malattie rare che vivono in Italia hanno sempre più farmaci a disposizione; il nostro Paese, inoltre, si conferma un’eccellenza internazionale nel trattamento di queste patologie al punto che oltre 1.200 pazienti si sono rivolti alle nostre strutture per ricevere… Leggi tutto
Avrebbero bisogno di un un percorso di cura rapido, personalizzato e multidisciplinare. Invece, la gran parte dei paziente con amiloidosi cardiaca da transtiretina, una malattia rara sistemica, riceve una diagnosi tardiva e, per giunta, i tempi di risposta del sistema sanitario e le cure ricevute possono cambiare molto da Regione a Regione. È l… Leggi tutto
Una ricerca condotta dall’Istituto di biochimica e biologia cellulare del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Cnr-Ibbc) in collaborazione con il Dipartimento di Medicina molecolare e biotecnologie mediche dell’Università di Napoli Federico II ha svelato una funzione finora sconosciuta di DDX11, una Dna elicasi, cioè una proteina… Leggi tutto
Inaugurata il 24 giugno al Chiostro del Bramante di Roma la mostra del progetto “AiR – una nuova dimensione per le fibrosi polmonari”, iniziativa di Boehringer Ingelheim nata dal confronto di quattro associazioni di pazienti. (Anmar, Apmarr, Gils, Fimarp) e cinque giovani artisti digitali.
Le fibrosi polmonari colpiscono migliaia di… Leggi tutto
