Così in UK i tagli ai servizi per l’infanzia stanno facendo aumentare l’obesità infantile

Servizi sanitari

Così in UK i tagli ai servizi per l’infanzia stanno facendo aumentare l’obesità infantile

Il programma governativo inglese Sure Start era nato con le migliori intenzioni: dare a tutti i bambini le stesse opportunità di una vita sana e di un’istruzione di qualità. Ma negli anni i finanziamenti sono stati dimezzati. Il risultato? 5mila bambini obesi e 9mila in sovrappeso in più

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Immagine: Rademenes777, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons
di redazione

I tagli alla sanità si possono misurare i centimetri. Tanto si toglie ai servizi di sostegno all’infanzia, tanto aumenta il girovita dei bambini.  

È successo in Inghilterra, ma potrebbe accadere anche altrove: il definanziamento graduale e costante del sistema sanitario, e in particolare dei programmi di prevenzione dedicati ai bambini, ha provocato un aumento dell’obesità infantile. Nel 1998 il Regno Unito aveva avviato il progetto governativo Sure Start che prevedeva una serie di servizi alle famiglie svantaggiate con bambini di età inferiore ai 4 anni che andavano dal sostegno scolastico, alle cure mediche, all’aiuto psicologico per genitori e figli. L’obiettivo era di garantire a tutti, indipendentemente dalla fascia sociale di appartenenza, le stesse opportunità nella vita a cominciare dalla salute. 

Negli ultimi anni il programma ha dovuto fare i conti con una notevole riduzione delle risorse che si è inevitabilmente tradotta in  una ridotta efficacia. Tra i principali obiettivi di Sure Start c’era la prevenzione dell’obesità infantile attraverso campagne di educazione alla sana alimentazione e iniziative per promuovere l’attività fisica. I risultati di alcuni studi hanno dimostrato che la strategia aveva funzionato. 

Secondo gli autori di un’indagine appena pubblicata sul Journal of Epidemiology & Community Health, la graduale e costante riduzione dei fondi al programma Sure Start è responsabile di 4.500 bambini obesi e di 9mila bambini in sovrappeso in più tra il 2010 e il 2017, un periodo i  cui la spesa per l’infanzia è stata più che dimezzata. 

I ricercatori hanno raccolto i dati sulla prevalenza dell’obesità infantile tra i 4 e i 5 anni di età e li hanno messi a confronto con i finanziamenti destinati ai progetti per la salute infantile a partire dal 2010, ossia da quando il Regno Unito ha cominciato a risparmiare sulle spese sanitarie. Tra il 2010 e il 2017 i fondi destinati a Sure Start sono diminuiti del 53 per cento e i tagli maggiori sono avvenuti nelle aree più svantaggiate del Paese. Tanto per dare un’idea: la spesa sanitaria nelle cinque zone più povere è passata dalle 422 sterline a bambino del 2010 alle 133 del 2016. I ricercatori hanno calcolato che ad ogni riduzione del 10 per cento dei finanziamenti corrispondeva un aumento dello 0,34 per cento della prevalenza dell’obesità infantile nell’anno successivo. Un incremento piccolo in termini percentuale, ma che in numeri assoluti significa 4.574 bambini obesi e 9.174 bambini in sovrappeso in più rispetto a quanto ci si sarebbe aspettati con i programmi per l’infanzia opportunamente sovvenzionati.  I tagli alla spesa hanno in sostanza mandato in fumo i progressi che erano stati raggiunti con le iniziative di prevenzione dell’obesità, azzerando in poco tempo l’impatto positivo di scelte politiche efficaci. La politica del risparmio, fanno osservare i ricercatori, potrebbe rivelarsi un boomerang perché l’obesità infantile è spesso l’anticamera di patologie croniche in età adulta che pesano parecchio sulle tasche del sistema sanitario. I soldi spesi per prevenire diabete e altre malattie associate al sovrappeso sono indubbiamente un investimento economicamente vantaggioso per il sistema sanitario. 

«I nostri risultati suggeriscono che i tagli alla spesa delle autorità locali per i centri per l'infanzia dal 2010 sono stati associati ad aumenti dell'obesità infantile, abbastanza grandi da aver apparentemente invertito alcuni traguardi realizzati prima dell'introduzione delle misure di austerità. Guardando avanti a quello che probabilmente sarà un periodo di maggiore pressione finanziaria sui governi locali a causa della pandemia, se i finanziamenti per questi servizi non potranno essere ripristinati, potremmo vedere aumentare i tassi di obesità nei bambini piccoli e ampliarsi ulteriormente le diseguaglianze tra fasce sociali nei primi anni di vita e oltre», osservano in conclusione i ricercatori.