Garantire la disponibilità e l’accesso uniforme ai dispositivi per il monitoraggio continuo della glicemia per tutte le persone con diabete di tipo 2 che ne abbiano indicazione clinica, indipendentemente dalla terapia in corso. È questa una delle principali richieste contenute nel documento approvato dall’Assemblea aazionale Fand – Associazione italiana diabetici, riunita a Verona dal 17 al 19 aprile. L’obiettivo è dare piena attuazione alle nuove Linee Guida congiunte della Società italiana di diabetologia (Sid) e dell’Associazione medici diabetologi (Amd) per la gestione del diabete mellito di tipo 2, aggiornate nel 2025.
Fand presenterà un’istanza alle Regioni affinché adottino rapidamente provvedimenti programmatici ed economici necessari a garantire l’applicazione uniforme delle raccomandazioni su tutto il territorio nazionale. Tra le priorità: accesso ai sistemi di monitoraggio continuo della glicemia, diffusione dei farmaci innovativi secondo criteri di appropriatezza terapeutica, riduzione delle disuguaglianze regionali e rafforzamento dei servizi di diabetologia territoriali attraverso investimenti nella formazione e nell’integrazione assistenziale.
L'Assemblea ha rappresentato un momento di confronto tra Associazioni, Istituzioni e comunità scientifica sui temi della qualità della vita e dell’accesso alle cure.
Ampio spazio è stato dedicato al disegno di legge che mira a semplificare il rilascio della patente di guida per le persone con diabete. Il provvedimento interviene sulle norme del Codice della strada relative all’accertamento dei requisiti fisici e psichici necessari per conseguire o rinnovare la patente, con l’obiettivo di aggiornare regole considerate non più adeguate ai progressi della medicina. Negli ultimi quindici anni, infatti, la gestione della malattia è cambiata profondamente, riducendo in modo significativo il rischio di ipoglicemie gravi impreviste.
Tra i progetti al centro dell’Assemblea, anche il corso “Diabetico Guida”, promosso dall’Associazione e riconosciuto a livello internazionale. Il programma intende formare persone in grado di educare all’autocontrollo e all’autogestione della malattia, offrendo supporto a pazienti e familiari. «L’educazione terapeutica è un aspetto fondamentale, di cui troppo spesso ci si dimentica – sottolinea la presidente Fand Manuela Bertaggia – e che oggi diventa ancora più essenziale per le persone con diabete di tipo 2, per la necessità che siano dotate di nuovi strumenti per il monitoraggio continuo della glicemia, oltre che di nuovi farmaci».
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