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Affrontare in modo strutturato una delle sfide più urgenti del Paese: garantire diritti, tutele e piena inclusione lavorativa alle persone con disabilità, malattie croniche e rare. È questo l’obiettivo dell’Intergruppo Parlamentare “Lavoro e Fragilità. Focus su disabilità, cronicità e malattie rare”, un nuovo spazio politico nato in Parlamento e presentato questa mattina alla Camera.
Promosso dall’onorevole Silvio Giovine, membro della XII Commissione Lavoro della Camera, l’Intergruppo nasce dalla consapevolezza che il sistema italiano sta vivendo «una trasformazione profonda», in cui si intrecciano «l’aumento delle condizioni di cronicità e fragilità, l’evoluzione del mercato del lavoro e la crescente richiesta di tutela dei lavoratori con bisogni specifici», dice Giovine. «Vogliamo costruire un luogo in cui il Parlamento possa dialogare in modo strutturato con associazioni, comunità scientifica, parti sociali e mondo produttivo, perché la sfida della fragilità e della cronicità non riguarda solo la sanità ma tocca il cuore del sistema lavoro, della produttività nazionale e della coesione sociale», afferma. «L’Intergruppo nasce per ascoltare, comprendere e trasformare in proposte legislative ciò che oggi rappresenta un’urgenza reale per milioni di cittadini».
Oltre le appartenenze politiche
L’Intergruppo riunirà deputati e senatori di diversi schieramenti insieme ad associazioni di pazienti, società scientifiche, sindacati, enti del terzo settore e rappresentanti del mondo produttivo. L’obiettivo è rendere costante il dialogo tra chi vive le fragilità, chi lavora in ambito clinico e chi deve tradurre quelle conoscenze in politiche pubbliche.
Inclusione lavorativa, prevenzione delle discriminazioni, benessere organizzativo, tutela dei diritti e qualità della vita sono i temi che guideranno i lavori.
Un percorso che, nelle intenzioni dei promotori, supera definitivamente l’idea che salute e lavoro siano mondi separati. Le fragilità – dicono – stanno cambiando la società, e la politica deve accompagnare questo cambiamento con strumenti aggiornati, conoscenze solide e una visione moderna.
“Fit for Work 2.0”
Non è un caso che, nello stesso evento, sia stato presentato il progetto “Fit for Work 2.0” dell’Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR). Un’iniziativa che aggiorna lo studio del 2012 dedicato all’impatto economico e sociale delle patologie muscolo-scheletriche, oggi sempre più diffuse in una popolazione che invecchia e in un mercato del lavoro trasformato dalle tecnologie e dallo smart working.
«Fit for Work 2.0 è un tassello fondamentale per comprendere davvero l’impatto che la cronicità ha sul lavoro, e la sua presentazione oggi, nel contesto della nascita dell’Intergruppo, rafforza il messaggio che pazienti e Istituzioni devono camminare insieme. I dati ci permettono non solo di garantire cure adeguate, ma anche di personalizzarle, assicurando ad ogni persona fragile una piena cittadinanza lavorativa», ha affermato la presidente Anmar Silvia Tonolo.
Il nuovo studio analizzerà quanto le patologie croniche influenzino produttività, assenze, costi indiretti, sostenibilità del welfare e performance delle imprese, con l’obiettivo di mettere a disposizione della politica informazioni aggiornate e utilizzabili per definire nuove misure di sostegno e inclusione.
Politica e ricerca verso una nuova alleanza
La scelta di presentare contemporaneamente Intergruppo e progetto ANMAR ha dato un forte senso di unità all’evento: da un lato la politica che riconosce la necessità di un approccio più avanzato al tema della fragilità; dall’altro il mondo della ricerca che offre strumenti per affrontare questa complessità in modo concreto.
Il progetto “Fit for Work 2.0” – è stato spiegato – non si limita a raccogliere numeri, ma aiuta a comprendere come lavoro, salute, nuove tecnologie e cambiamenti demografici si intreccino oggi più che mai. Uno strumento destinato non solo alla comunità scientifica ma anche ai decisori politici, alle istituzioni sanitarie e agli enti previdenziali.
Un nuovo modello di collaborazione
Lo spirito del nuovo Intergruppo è proprio questo: creare un modello stabile di collaborazione tra Parlamento, associazioni, esperti e imprese. L’obiettivo finale è rendere il mondo del lavoro non solo più attento alle fragilità, ma capace di valorizzarle, offrendo percorsi personalizzati, flessibilità, strumenti digitali adeguati e un welfare che accompagni le persone lungo tutto l’arco della vita lavorativa.
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