- Immagine
DidascaliaImmagine: © HealthDesk
Una spesa sanitaria che cresce e il cui peso ricade sempre più sulle tasche dei cittadini. È il trend che emerge dal rapporto sul Monitoraggio della spesa sanitaria 2025 della Ragioneria Generale dello Stato.
La spesa sanitaria in Italia continua a crescere e nel 2024 ha raggiunto quota 186 miliardi di euro, un livello mai toccato prima. A trainare l’aumento non è soltanto la componente pubblica, ma soprattutto quella privata, sostenuta direttamente dai cittadini. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della Ragioneria generale dello Stato, che fotografa un sistema sanitario sempre più sotto pressione, tra squilibri territoriali e difficoltà di sostenibilità.
Nel dettaglio, la spesa sanitaria pubblica ha raggiunto i 139,4 miliardi di euro, con un aumento del 4,9% rispetto al 2023. A questa cifra si aggiungono 46,4 miliardi di spesa privata “out of pocket”, ovvero pagata direttamente dalle famiglie, in crescita del 7,7% su base annua. Un dato che conferma come una quota crescente della domanda di salute si stia spostando al di fuori del perimetro del Servizio sanitario nazionale.
Regioni in difficoltà e conti in rosso
Il quadro che emerge è reso ancora più complesso dalla situazione finanziaria delle Regioni. Nel 2024 il disavanzo sanitario complessivo ha raggiunto i 2,57 miliardi di euro, il livello più alto dell’ultimo decennio. Sono 16 le Regioni che hanno chiuso l’esercizio in perdita, costrette a coprire i disavanzi con risorse proprie, spesso sottraendole ad altri capitoli di spesa.
Una dinamica che evidenzia le difficoltà di un sistema che spende di più, ma in modo diseguale, con forti differenze territoriali e crescenti tensioni sui bilanci regionali.
Le voci che fanno crescere la spesa
A incidere maggiormente sull’aumento della spesa pubblica sono le componenti strutturali. In particolare:
- la spesa per il personale è cresciuta del 4,6%, anche per effetto dei rinnovi contrattuali del triennio 2022-2024;
- la farmaceutica diretta ha registrato un aumento dell’11,8%, confermando un trend di crescita ormai strutturale;
- i beni e servizi sono aumentati del 9,3%, dopo i forti rincari legati alla pandemia e ai costi energetici;
- continuano a crescere anche la farmaceutica convenzionata (+3%), l’assistenza medico-generica (+3,5%) e gli acquisti da privato (+1,9%).
Nel complesso, la spesa sanitaria corrente è passata dai 111 miliardi del 2015 ai quasi 140 miliardi del 2024, con un incremento medio annuo del 2,6%, accelerato negli anni della pandemia e tornato a crescere in modo significativo nell’ultimo anno.
Personale sanitario: più addetti, costi in aumento
Tra il 2019 e il 2023 il numero dei dipendenti del Servizio sanitario nazionale è aumentato di oltre 54 mila unità, con una crescita dell’8%. L’incremento ha riguardato soprattutto il personale a tempo indeterminato, anche grazie ai processi di stabilizzazione avviati dopo l’emergenza Covid.
Un rafforzamento degli organici che ha contribuito a sostenere la capacità di risposta del sistema, ma che ha anche determinato un aumento strutturale della spesa per redditi da lavoro dipendente, salita a oltre 42 miliardi di euro nel 2024.
Cresce il peso sui cittadini
Parallelamente, continua la crescita della spesa sanitaria privata, che nel 2024 ha toccato il massimo storico. Quasi la metà della spesa sostenuta dalle famiglie riguarda visite specialistiche e interventi chirurgici, con una quota rilevante riconducibile alle prestazioni odontoiatriche.
In aumento anche la spesa veterinaria privata, che ha raggiunto 1,23 miliardi di euro, confermando un trend di crescita iniziato dopo la pandemia.
Su argomenti simili
Nel 2025 si sono registrate quasi 18mila aggressioni nei confronti di operatori sanitari e sociosanitari in Italia. Gli episodi segnalati sono stati poco meno di 18mila, ma hanno coinvolto complessivamente 23.367 professionisti, poiché un singolo evento può interessare più persone.
I dati emergono dalla Relazione annuale dell’Osservatorio… Leggi tutto
Il 76,0% degli italiani non considera la farmacia solo un luogo di distribuzione di farmaci, ma un presidio sociosanitario integrato nel Servizio sanitario nazionale. Per l’80,5% le farmacie sono punti di riferimento essenziali della sanità sul territorio in cui risiede, per il 97,2% un servizio essenziale per le comunità. Poi, per il 92,8%… Leggi tutto
In Italia la speranza di vita alla nascita è in crescita, ma lo stesso non può dirsi per gli anni di vita in buona salute: sempre più persone si trovano a convivere con patologie croniche e, per sostenere i costi legati al trattamento delle loro malattie, spesso sono costretti a fare delle rinunce.
È quanto risulta dall’ultima indagine… Leggi tutto
Ridisegnare i processi di cura sulla base dei risultati di salute; riallocare il tempo dei professionisti e le risorse utilizzando intelligenza artificiale e telemedicina; integrare risorse pubbliche e private per garantire equità nelle cure.
Sono queste, in sintesi, le proposte emerse dal convegno "Innovazione e sostenibilità per il… Leggi tutto
La mobilità sanitaria interregionale in Italia ha raggiunto nel 2023 la cifra record di 5,15 miliardi di euro, il livello più alto di sempre, in aumento del 2,3 per cento rispetto al 2022, quando ammontava a 5,04 miliardi. A certificare il fenomeno è la Fondazione GIMBE in occasione del trentennale della sua fondazione. La Fondazione sottolinea… Leggi tutto
Il Servizio Sanitario Nazionale rimane una delle principali priorità per gli italiani, che chiedono al Governo di investire con decisione su innovazione, ricerca e accesso equo alle cure. È quanto emerge dall’indagine «Priorità e aspettative degli italiani per un nuovo Servizio Sanitario Nazionale», presentata durante l’ottava edizione di “… Leggi tutto
No alla devoluzione delle professioni regolamentate nel processo di autonomia differenziata. A far sentire la propria contrarietà i 106 presidenti che compongono il Consiglio nazionale della Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, riuniti a Roma. Con una mozione approvata all’unanimità venerdì 20… Leggi tutto
È netta la presa di posizione dell’Anaao Assomed contro l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, dei percorsi di autonomia differenziata estesi all’ambito sanitario per Lombardia, Piemonte, Liguria e Veneto.
A esprimere la critica è il segretario nazionale del sindacato, Pierino Di Silverio, che parla di una decisione… Leggi tutto
In occasione della Giornata Mondiale del Malato, l’Associazione Luca Coscioni rilancia la propria campagna per sostenere i cittadini alle prese con i lunghi tempi di attesa per visite ed esami nel sistema sanitario pubblico. Sul sito dell’Associazione è ora disponibile un modulo scaricabile che consente agli utenti di richiedere l’applicazione… Leggi tutto
Il disegno di legge delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale approvato di recente dal Consigli dei ministri rischia di «acuire le disuguaglianze» e perciò si rende «necessario un confronto vero e strutturato per non compromettere equità e universalità».
A scriverlo è Cittadinanzattiva in una lettera aperta con la quale si… Leggi tutto
In Italia operano stabilmente tra 12 e 18 mila infermieri impegnati nell’assistenza oncologica, con una netta prevalenza femminile pari a circa il 65-70%. È quanto evidenzia Nursing Up in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, che si celebra oggi, richiamando l’attenzione sul ruolo centrale di questi professionisti nei percorsi di… Leggi tutto
La legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie «enuncia princìpi condivisibili, ma senza alcun impegno finanziario rischia di restare lettera morta e di non riuscire ad arginare la fuga dei professionisti dal Servizio sanitario nazionale (Ssn) e a rendere davvero attrattive le professioni e le specialità mediche sempre più disertate… Leggi tutto
Cresce la spesa privata delle famiglie, si indebolisce l’equità e il Servizio sanitario rischia di non essere più adeguato ai bisogni sociosanitari di una popolazione che cambia. Sono le tendenze che emergono dal 21° Rapporto del Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità (Crea Sanità).
Fin dalla sua nascita l’obiettivo del… Leggi tutto
La salute dei bambini dell’Unione Europea presenta nel 2024 un quadro complessivamente positivo. Quasi il 96% dei minori sotto i 16 anni è infatti valutato in condizioni di salute molto buone o buone. Dietro questo dato incoraggiante, però, si nascondono differenze significative che riflettono le disuguaglianze sociali ed economiche presenti… Leggi tutto
Con lo sblocco di circa 13 milioni di euro del Fondo per il governo dei dispositivi medici, entra finalmente nella fase operativa il Programma nazionale di Health Technology Assessment per i dispositivi medici (PNHTA-DM) 2026–2028. Un passaggio chiave per il Servizio sanitario nazionale, che punta a rafforzare un sistema di valutazione… Leggi tutto
Il Servizio sanitario nazionale italiano si trova oggi di fronte a una delle sfide più complesse: da un lato una popolazione che invecchia rapidamente; dall’altro lato un numero di medici non sufficiente per rispondere ai nuovi bisogni di salute.
A tratteggiare un “nuovo” quadro della situazione della sanità pubblica italiana, e in… Leggi tutto
Negli ultimi dieci anni la sanità pubblica italiana ha perso una parte rilevante della propria struttura di comando clinico-organizzativo. Non solo reparti accorpati e servizi ridotti, ma anche un progressivo ridimensionamento delle figure apicali che governano ospedali e unità operative. È quanto emerge dallo studio Anaao Assomed basato sui… Leggi tutto
È una bocciatura senza appello della Manovra economica per il 2026 quella che arriva da Anaao Assomed, Cimo-Fesmed, Fimmg, Fimp e Sumai in rappresentanza dei medici dipendenti e convenzionati e dei dirigenti sanitari del Sevizio sanitario nazionale.
La bocciatura arriva con un comunicato unitario che ha i toni delle aspettative tradite e… Leggi tutto
